In vista del prossimo referendum sulla giustizia, il Partito Democratico della città di Cremona intende esprimere con chiarezza la propria posizione a favore del NO, nella convinzione che il tema in discussione tocchi l’equilibrio più delicato del nostro ordinamento: il rapporto tra potere politico, magistratura e diritti fondamentali dei cittadini.
La Costituzione non è un semplice regolamento di maggioranza: è il patto fondativo che tiene insieme la nostra comunità nazionale, tutela le minoranze e garantisce che nessun potere possa prevalere sugli altri. Modificarne l’architettura, soprattutto in materia di giustizia, significa intervenire su un sistema fatto di contrappesi, garanzie e limiti al potere. Un’operazione del genere non può e non deve essere compiuta “a colpi di maggioranza”, sospinta dalla contingenza politica del momento o da logiche di schieramento.
Il principio di separazione dei poteri, cardine dello Stato di diritto, richiede che la magistratura resti indipendente, autonoma e messa al riparo da pressioni dirette o indirette del potere politico. Ogni intervento che, anche solo potenzialmente, indebolisca queste garanzie o renda i magistrati più esposti alla maggioranza di turno, espone i cittadini al rischio di una giustizia meno libera, meno imparziale, meno coraggiosa nel difendere i diritti di tutti.
Non si può trasformare un referendum, strumento prezioso di democrazia diretta, in un plebiscito su riforme complesse, spesso tecniche, che richiederebbero un confronto ampio, approfondito e condiviso. Una vera riforma della giustizia deve nascere da un clima di dialogo istituzionale, con un coinvolgimento plurale di forze politiche, operatori del diritto, accademia e società civile. Soprattutto, deve puntare a rafforzare l’efficienza del sistema senza compromettere le garanzie costituzionali conquistate in decenni di storia democratica.
Il Partito Democratico di Cremona ritiene che dire NO a questo referendum significhi affermare un principio di metodo e di sostanza:
– il metodo secondo cui la Costituzione non si piega alle convenienze momentanee, non si modifica sull’onda di campagne emotive, non è terreno di scontro maggioranza–opposizione;
– la sostanza per cui la giustizia non può essere resa più “conveniente” per chi governa, ma deve restare fedele solo alla legge e alla Costituzione.
Invitiamo quindi cittadine e cittadini a riflettere sul valore profondo di questo voto: non un giudizio sull’operato di singoli magistrati o su singole vicende, ma una scelta sul modello di democrazia che vogliamo lasciare alle prossime generazioni. La nostra posizione a favore del NO nasce dalla volontà di preservare una giustizia autonoma, un equilibrio tra i poteri saldo e una Costituzione che non venga riscritta ogni volta che cambia la maggioranza parlamentare.
La Costituzione si difende, si applica, si migliora con riforme meditate e condivise, non la si stravolge a colpi di maggioranza. Votiamo No
Roberto Galletti
Segreterio cittadino PD cremona







