Sabato, 03 dicembre 2022 - ore 02.23

“Romeo e Giulietta 1.1 (La sfocatura dei corpi)” - Teatro di Casalmaggiore

Sabato 9 aprile alle ore 21.00

| Scritto da Redazione
“Romeo e Giulietta 1.1 (La sfocatura dei corpi)” - Teatro di Casalmaggiore “Romeo e Giulietta 1.1 (La sfocatura dei corpi)” - Teatro di Casalmaggiore “Romeo e Giulietta 1.1 (La sfocatura dei corpi)” - Teatro di Casalmaggiore “Romeo e Giulietta 1.1 (La sfocatura dei corpi)” - Teatro di Casalmaggiore

Arriva sabato 9 aprile (ore 21) al Teatro Comunale di Casalmaggiore “Romeo e Giulietta 1.1 (La sfocatura dei corpi)”, una rivisitazione del progetto del 2006 di Roberto Zappalà, che ne firma coreografia e regia, con Valeria Zampardi e Fernando Roldan Ferrer, una produzione Scenario Pubblico/Compagnia Zappalà Danza - Centro di Produzione della Danza, in coproduzione con Orizzonti Festival Fondazione, in collaborazione con Le Mouvement Mons Festival (Belgio).

 

Lo spettacolo...

Sfocatura dei corpi era il sottotitolo del Romeo e Giulietta” del 2006 che Roberto Zappalà ha deciso di riprendere e riportare in scena come primo spettacolo di Antologia in cui, dopo la festa/compleanno del quarto di secolo e gli ultimi anni ricchi d’intensa produttività, recupera i lavori più interessanti che hanno lasciato un segno nel tempo e nella costruzione della sua linea coreografica. Il progetto non ha solo il compito di “recuperare” e “rivisitare”, ma anche quello di originare attraverso un nuovo “contatto” nuove visioni; dove anche il “semplice” cambiamento degli interpreti può fare da primo mobile per un diverso approccio alla creazione da parte del coreografo. Tutto ciò non solo determinerà una riflessione sul passato ma inevitabilmente porterà a riflettere sul futuro.

Una revisione che è anche e soprattutto un rinnovamento. Cosa ci fa sentire sfocati, quando ci sentiamo sfocati? Tecnicamente (in ottica, fotografia, cinema) la sfocatura è una questione di distanza tra il centro focale dell’obiettivo e “l’oggetto” inquadrato; se questa distanza è inferiore o superiore ad una certa misura l’oggetto risulta, appunto, sfocato.

Riportando tutto ai due amanti di Verona ci sentiamo sfocati quando “percepiamo” che la distanza tra noi e il mondo, tra noi e l’amato non è quella giusta; quando la distanza che ci separa dall’essere amato è condizionata dal proprio essere nel mondo; quando siamo, ci sentiamo, crediamo di essere, troppo vicini, o troppo lontani. Siamo tutti Romeo e Giulietta.

Nella versione 1.1 il coreografo ha spostato la propria messa a fuoco, concentrandola più che sulla coppia di innamorati, sulla loro individualità di esseri che vivono singolarmente un disagio soprattutto sociale. Nelle note vicissitudini scespiriane si arriva all’amore sublimato dalla morte (e viceversa), la versione 1.1 vuole riflettere e al contempo “ribellarsi” ad un tempo storico (oggi) dove la pulsione di morte è sublimata solo da se stessa e contrapporle passione e rispetto nei confronti della vita. Una riproposizione di Romeo e Giulietta che non vuole “parlare” d’amore ma essere un atto d’amore verso la vita.

 

Coreografia e regia Roberto Zappalà
Musica Pink Floyd, Elvis Presley, Luigi Tenco, José Altafini, Mirageman, John Cage, Sergei Prokofiev
Interpreti Valeria Zampardi, Fernando Roldan Ferrer
Testi a cura di Nello Calabrò
Luci e costumi Roberto Zappalà
Realizzazione costumi Debora Privitera
Direzione tecnica Sammy Torrisi
 

Workshop "MoDem language"

Venerdì 8 aprile si svolgerà il Workshop “MoDem language”, un progetto di Roberto Zappalà, tenuto dai danzatori Fernando Roldan Ferrer e Valeria Zampardi. MoDem è il linguaggio che hanno elaborato e codificato negli ultimi anni basato su semplici criteri, legati a flussi, ad armonie, che il corpo quotidianamente esercita attraverso una metodologia che tende a favorire la contaminazione fra gli esponenti del gruppo di lavoro. Il workshop ha come spunto di lavoro i tre testi redatti dal coreografo “Corpo devoto”, “Corpo etico” e “Corpo istintivo”, ora raccolti in “Omnia Corpora” nel quale Roberto Zappalà esplicita considerazioni e riflessioni in relazione al suo approccio alla coreografia. Il testo raccoglie note e analisi, riguardanti il processo costruttivo del lavoro creativo del coreografo. La sezione più fisica del laboratorio tenuto da Fernando Roldan Ferrer consiste nel potenziare il fisico e la mente attraverso un lavoro muscolare intenso e potente. Le giunture, le varie sezioni del corpo sono selezionate e elaborate con un lavoro che ha il compito di manifestare tutte le infinite possibilità di escursione che gli arti possiedono al loro interno e verso l’esterno e che possono essere esplorate, inventate e moltiplicate di giorno in giorno. L’animalità del corpo è un elemento essenziale nel lavoro di Zappalà, come l’istinto, in cui si identifica un’apparente imperfezione, istinto e imperfezione, entrambi valori aggiunti del movimento nel vocabolario del coreografo.

 

Roberto Zappalà

Da 30 anni Roberto Zappalà racconta, come nessun altro, un sud vivo e vibrante insieme alla sua Compagnia, con tenacia, lucidità, visione e continua voglia di andare avanti, di perfezionare la sua poetica, di dare una casa alle sue idee di danza «umanista e filosofica.» Il suo stile coreografico, dopo anni di ricerca del movimento insieme ai suoi danzatori, è divenuto un linguaggio con una sua ben definita e singolare identità che si chiama MoDem. Realizza solo per la propria compagnia oltre 80 creazioni, di cui La Giara, commissionata dal Teatro Regio di Torino, nel 2019 ha debuttato con successo nel cartellone di Opera&Balletto. Le sue creazioni A.semu tutti devoti tutti? (2009) e La Nona (2015) hanno ricevuto il Premio Danza&Danza.

Diverse le collaborazioni con altre compagnie, tra le quali: Balletto di Toscana, la Scuola di Ballo del Teatro alla Scala di Milano, Norrdans, ArtEZ Arnhem, la Fondazione Theaterwerkplaats Generale Oost, Goteborg Ballet/Opera di Goteborg, il Teatro am Gaertnerplatz di Monaco. Nel 2011 realizza le coreografie della cerimonia di apertura dei Mondiali di Scherma. Nel 2016 cura il progetto Insieme – Parata Urbana per il Festival Torinodanza e per il Défilée della Biennale di Lione.

Ha collaborato con i registi d’opera: Federico Tiezzi, Daniele Abbado e Giorgio Barberio Corsetti. Con Christian Graupner (Humatic, Berlino) ha realizzato l’installazione interattiva MindBox, secondo premio al Guthman Musical Instrument Competition (Atlanta/USA 2011). La Malcor D’ ha di recente pubblicato il suo libro Omnia Corpora sulla metodologia del suo lavoro.

Roberto Zappalà è responsabile del recupero e ideazione di Scenario Pubblico a Catania, aperto nel 2002, residenza della Compagnia Zappalà Danza e raro esempio in Italia di centro coreografico europeo, oggi insieme alla Compagnia Zappalà Danza uno dei quattro Centri Nazionali di Produzione della Danza riconosciuti dal MiC. Nel 2013 il coreografo riceve il Premio dell’Associazione Nazionale Critici di Teatro e nel 2019 il Premio Danzuso.

 

Fernando Roldán Ferrer

Fernando Roldán Ferrer nasce nel 1984 in Spagna. Inizia a studiare flamenco e danza spagnola presso il Conservatorio de Música y Danza di Almeria. Nel 2002 riceve una borsa di studio per partecipare al corso di Danza Contemporanea del C.A.D. a Siviglia. Nel 2005 collabora con la Cie.Coline a lstres (Marsiglia). Nel 2006 è selezionato per partecipare al corso di alto perfezionamento della Compagnia Zappalà Danza, “Modem Studio Atelier” a Catania.  Da allora collabora stabilmente con la Compagnia Zappalà Danza nel ruolo di danzatore, danzando in quasi tutte le creazioni degli ultimi 12 anni. Ha collaborato in qualità di danzatore con diverse compagnie quali Petranura Danza di Salvatore Romania e Laura Odierna, la Cie. Deja Donné di Simone Sandroni e la Compagnia Ariella Vidach-Aiep di Ariella Vidach e altri.  Insieme a Valeria Zampardi è protagonista del video danza “La demiurge” di Alain El Sakhawi. Inizia la sua sperimentazione coreografica nel 2011 con “Lui/Lei”, prosegue poi con “Seen/Unseen” (2013) e “Nocturno” (2014).  Nel 2016, inizia la collaborazione artistica con Alessandro Sollima, con cui realizza diverse creazioni, l’ultima “Haeresis”.

Negli ultimi sei anni Fernando ha affiancato Roberto Zappalà in qualità di assistente e di docente del linguaggio MoDem – linguaggio della Compagnia Zappalà Danza. È direttore del percorso MoDem Atelier, prodotto da Scenario Pubblico CZD/Centro Nazionale di Produzione della Danza.

 

Valeria Zampardi 

Valeria Zampardi nasce a Palermo nel 1985. Giovanissima inizia il proprio percorso formativo presso la scuola di ballo del Teatro dell’Opera di Roma diretta da Elisabetta Terabust. Durante gli anni di formazione prende parte alle creazioni di coreografi italiani come Fabrizio Monteverde, Milena Zullo e Massimo Moricone. Terminati gli studi continua ad approfondire la danza contemporanea presso l’Accademia Nazionale di Danza di Roma e la Rotterdam Dance Academy in Olanda. Nell’anno 2010/2011 viene selezionata per partecipare al percorso MoDem Studio Atelier prodotto dalla Compagnia Zappalà Danza a Catania. In qualità di danzatrice collabora con la Compagnia Giovanna Velardi e con la coreografa italo-olandese Gabriella Maiorino. Nel 2013 inizia la sua collaborazione con la Compagnia Zappalà Danza con cui collabora tuttora. Ha partecipato a tutte le creazioni di Roberto Zappalà per la compagnia nell’arco di questi anni. È docente MoDem.

 

 

Informazioni e prenotazioni

Tel. 0375 284496 - csc@comune.casalmaggiore.cr.it

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