Domenica, 26 luglio 2026 - ore 18.37

San Raffaele – Di Marco (M5S): Cooperative in corsia, qualità delle cure a rischio

Chi denuncia viene cacciato. Questo è il modello Lombardia!

| Scritto da Redazione
San Raffaele – Di Marco (M5S): Cooperative in corsia, qualità delle cure a rischio

San Raffaele – Di Marco (M5S): Cooperative in corsia, qualità delle cure a rischio, chi denuncia viene cacciato. Questo è il modello Lombardia!

Nicola Di Marco, capogruppo M5S Lombardia: “Il licenziamento per ‘giusta causa’ di Margherita Napoletano, coordinatrice RSU e delegata CUB Sanità al San Raffaele, resta un fatto gravissimo ma nel ‘modello lombardo’ di Fontana e Bertolaso chi segnala problemi di sicurezza e organizzazione viene cacciato. Napoletano, intervistata da Report (‘La punta dell’iceberg’), ha denunciato carenze strutturali di personale, ricorso massiccio ad appalti e cooperative, infermieri interni che se ne vanno e vengono sostituiti da personale esterno che, secondo la nota sindacale, inviata ai dirigenti di Regione, mostrata in trasmissione, fatica persino a leggere correttamente i nomi dei farmaci e sbaglia i dosaggi nei reparti ad alta intensità di cura. Parliamo di reparti dove la qualità e la sicurezza delle cure dovrebbero essere assolute, ma il modello delle esternalizzazioni e del personale non adeguatamente formato sta producendo l’effetto opposto e così aumenta il rischio per i pazienti, in linea con quanto evidenziato anche da un recente dossier del Ministero della Salute sulle criticità nell’uso delle cooperative in sanità. Quella nota sindacale descrive con chiarezza appalti esterni senza sufficienti garanzie sulla formazione del personale, turni insostenibili e continuità assistenziale compromessa. Nonostante questo, i manager del San Raffaele minimizzano e Bertolaso scarica tutto sul ‘privato accreditato’, come se l’ospedale non fosse finanziato con soldi pubblici e non fosse parte integrante del sistema sanitario lombardo. Il risultato è un sistema in cui ospedali privati accreditati incassano denaro pubblico, pezzi essenziali dell’assistenza vengono affidati a cooperative con personale non sempre all’altezza di contesti così complessi, la qualità delle cure e la sicurezza dei pazienti passano in secondo piano, il personale interno si logora e se ne va, mentre chi denuncia criticità viene licenziato. È ora che Regione Lombardia si assuma le proprie responsabilità politiche, verifichi subito appalti, requisiti e formazione del personale delle cooperative impiegate nei reparti ad alta intensità di cura, rimetta al centro sicurezza dei pazienti e qualità delle cure e tuteli chi ha il coraggio di denunciare, invece di lasciarlo solo di fronte alle ritorsioni. Non accettiamo un sistema che gioca con la pelle dei malati e zittisce chi prova a difenderli”, conclude il capogruppo Di Marco

 

Milano, 24 luglio 2026

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