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Liberta’ ‘n go! in Auditorium a favore di Occhi Azzurri Prima nazionale con Petra Magoni il 14 ottobre |
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Una prima nazionale per una nobile finalità benefica. È un concerto di straordinario appeal artistico quello in programma mercoledì 14 ottobre alle 21 all'Auditorium Giovanni Arvedi del Museo del Violino a favore di Occhi Azzurri, fondazione nata per iniziativa di Filippo Ruvioli che si occupa di sostenere nella crescita i bambini affetti da patologie rare, accompagnandoli verso l'autonomia. Per l'occasione debutta in Italia lo spettacolo Liberta’ ‘n go! che vede alla ribalta la nota cantante Petra Magoni in trio con Fausto Beccalossi (fisarmonica) e Vincent Beer-Demander. “Desideriamo esprimere la nostra più sincera gratitudine per aver scelto Occhi Azzurri come realtà a cui destinare i proventi del concerto Liberta' 'n go! - afferma Filippo Ruvioli, presidente della onlus -. Per noi questo gesto rappresenta molto più di un importante sostegno concreto: è un segno di fiducia e di condivisione di valori che ci rende profondamente orgogliosi. Siamo particolarmente felici di poter essere presenti a un evento di così alto profilo artistico e culturale, una prima nazionale che porta nella nostra città qualcosa di unico, originale e mai visto prima. Crediamo che iniziative come questa abbiano la straordinaria capacità di arricchire il territorio, creare nuove opportunità di incontro e dimostrare come la cultura possa diventare uno strumento di partecipazione e solidarietà. Il vostro coraggio nel proporre un progetto innovativo rispecchia profondamente anche il modo in cui Occhi Azzurri interpreta la propria missione. Fin dalla nostra nascita abbiamo cercato di essere pionieri, immaginando e realizzando percorsi che prima non esistevano, capaci di coinvolgere le persone, favorire l'inclusione e costruire nuove opportunità di crescita per tutta la comunità. Innovare significa avere il coraggio di andare oltre ciò che è già conosciuto, creare esperienze che sappiano emozionare, unire e lasciare un segno. È uno spirito che sentiamo di condividere con voi e che rende ancora più significativo il legame tra questo evento e la nostra associazione. Vi ringraziamo sinceramente per aver pensato a Occhi Azzurri e per averci reso parte di questa splendida iniziativa. Siamo certi che Liberta' 'n go! sarà un successo e che questa prima edizione rappresenterà l'inizio di un percorso destinato a diventare un punto di riferimento per la vita culturale della nostra città”. L'originale formazione ricca di virtuosismo capitanata da Petra Magoni reinterpreta i più celebri brani di Astor Piazzolla, il maestro del “nuevo tango”, affiancandoli a quelli di Carlos Gardel, Richard Galliano e a composizioni originali di Vladimir Cosma, Lalo Schifrin e dello stesso Vincent Beer-Demander. Attraverso brani come Oblivion e Ave Maria, quest'ultima composta appositamente per la cantante italiana Milva, Petra Magoni offre un'interpretazione personale e contemporanea di questi pezzi, radicata nella secolare tradizione del tango e influenzata dal jazz e dalla musica classica. Ma questo programma si propone anche di dimostrare i legami segreti che esistono tra i compositori che ruotano attorno alla figura emblematica di Piazzolla: Carlos Gardel, che Astor conobbe da bambino, Richard Galliano, fisarmonicista francese da sempre vicino al tango, Vladimir Cosma, allievo di Nadia Boulanger, proprio come Piazzolla, o Lalo Schifrin, argentino di nascita, che diresse la prima esecuzione del concerto per bandoneon di Astor! Un programma delizioso, ricco e variegato, dove fisarmonica e mandolino offrono la cornice perfetta alla voce di Petra Magoni, che sa essere incandescente quando il fuoco del tango infiamma il palcoscenico. BIGLIETTI. Saranno in vendita da giovedì 10 settembre a 25 euro (posto unico) al Museo del Violino (tel 0372 080809) oppure in internet su Vivaticket. L'incasso sarà interamente devoluto a Occhi Azzurri.
SCALETTA CONCERTO Astor Piazzolla Canciones Chiquilin de Bachin, Oblivion, Vuelvo al sur, Ave Maria, Libertango Vladimir Cosma Tanguedia pour mandoline & accordéon Hommage à Astor Piazzolla Carlos Gardel Canciones Por una cabeza, Volver, Soledad Lalo Schifrin Fantasia para mandolina y accordion Dedicato a Vincent Beer-Demander e Gregory Daltin Popolari italiane: Tangos napolitains Argentina, Ojos Negros, Marechiare Vincent Beer-Demander Tango méditerranéo pour mandoline & accordéon Richard Galliano Vie violence
GLI INTERPRETI PETRA MAGONI È una cantante eclettica, apprezzata per la sua abilità nel passare da un genere musicale all'altro, capace di coinvolgere il pubblico con il suo magnetismo scenico e la sua intensa emotività. La sua voce, caratterizzata da un'ampia gamma dinamica e da un perfetto controllo del falsetto, è accompagnata da una forte componente interpretativa che la rende unica nel panorama musicale. Oltre a essere una cantante di talento, Petra ha anche lavorato come autrice e attrice, avendo un ampio percorso professionale che include esperienze nel rock, nella musica antica e operistica. Nel corso della sua carriera, ha partecipato a importanti eventi come il Festival di Sanremo e ha collaborato con numerosi artisti italiani e internazionali, tra cui Al Jarreau, Morgan, Massimo Ranieri, Stefano Bollani, Mario Biondi, Peppe Servillo, Paolo Benvegnù e tanti altri. Dal 2003, ha formato il duo Musica Nuda con il contrabbassista Ferruccio Spinetti, ottenendo successi in tutto il mondo e pubblicando numerosi album. Petra ha anche intrapreso diversi progetti recenti, tra cui collaborazioni con il pianista Andrea Dindo, nel progetto Canzoni in bianco e nero e Petra canta Brecht e con l'Arké String Quartet nel progetto Subversion. Inoltre collabora con il chitarrista Finaz, e il mandolinista Vincent Beer-Demander, esplorando nuove sonorità e stili musicali. Infine, recentemente ha ricevuto il premio Eccellenze Musica Italiana nel Mondo per il suo contributo alla musica. VINCENT BEER-DEMANDER Concertista, insegnante, compositore, arrangiatore, organizzatore, direttore artistico e musicale. Chiunque tenti di abbracciare la prodigiosa diversità delle attività del mandolinista Vincent Beer-Demander rischia un inevitabile senso di vertigine. Nelle sue mani, il mandolino diventa un gioco di specchi, rivelando sfaccettature inaspettate, una scintillante diffrazione di possibilità: da Vladimir Cosma a Régis Campo, da André Minvielle a Richard Galliano, la galassia esplorata è in continua espansione, Vincent Beer-Demander si rifiuta di imporre limiti alla sua insaziabile e rinnovata curiosità. La musica era per lui un modo di essere nel mondo, di esserci, di dire la sua. Di conseguenza, tutto gli cede il passo, soprattutto la sua pratica sportiva, che era stata intensa fino ad allora, dalla quale conserva il gusto per lo sforzo e lo spirito combattivo. Con un'energia omerica, Vincent Beer-Demander divora l'intero repertorio e affina la sua tecnica sotto la guida di Florentino Calvo. Il maestro gli apre le porte della sua classe all'École Nationale d'Argenteuil, rinomato centro di studi per mandolinisti in Francia, mentre all'École Normale de Musique de Paris, Alberto Ponce lo guida verso la prestigiosa licenza concertistica, che non era mai stata concessa prima a un mandolinista. Da quel momento in poi, la vita accelera e si intensifica: i primi premi si accumulano – sette in quattro anni – il suo gusto per il palcoscenico si conferma, la sua statura di concertista si consolida attraverso una serie di tournée, costellate di commissioni e creazioni, collaborazioni in ogni ambito. In vent'anni di carriera, il numero di eventi decisivi in cui Vincent Beer-Demander è stato coinvolto, sia in Francia che all'estero, per dare un futuro al suo strumento è incalcolabile. Stabilitosi a Marsiglia, creò, come il suo vecchio mentore di Tolosa, un'accademia popolare nei quartieri, nonché un corso presso il Conservatorio di Marsiglia e il Conservatorio Reale di Liegi per l'istruzione superiore, attento a garantire che il repertorio da lui creato venga tramandato e che la pratica del mandolino, profondamente rinnovata, sia radicata nella vita musicale.
FAUSTO BECCALOSSI È considerato uno dei principali fisarmonicisti italiani nel panorama jazz e world music. Ha iniziato lo studio della fisarmonica cromatica in stile classico al Conservatorio Statale di Brescia, approfondendo in seguito l’improvvisazione jazzistica. Durante un seminario di Siena Jazz nel 1994 fu notato da Enrico Rava, che lo selezionò per un workshop con gli allievi più promettenti. |



