Martedì, 28 giugno 2022 - ore 09.01

Successo a Cremona per la prima giornata del convegno Youngle Context

Auditorium della Camera di Commercio gremito per l’intera mattinata

| Scritto da Redazione
Successo a Cremona per la prima giornata del convegno Youngle Context

Auditorium della Camera di Commercio gremito per l’intera mattina in occasione della prima giornata del convegno Youngle Context. Gli adolescenti, le competenze, le risorse e le nuove fragilità, organizzato da Comune di Cremona, Prefettura di Cremona e ASL Cremona in collaborazione con il Consultorio Gratuito della Cooperativa Sociale Minotauro, rivolto in particolare a operatori di settore, figure istituzionali, del privato sociale, docenti, studenti e famiglie. Un convegno aperto alle risorse che offrono le nuove tecnologie, con l’opportunità di intervenire, attraverso tablet e smartphone, per commenti e domande.

«Sono rimasto colpito dal tema di questa prima giornata sulla paura di essere brutti in adolescenza – ha esordito il Sindaco Gianluca Galimberti aprendo i saluti istituzionali – perché la percezione di sé si riflette nel rapporto con gli altri, siano essi adolescenti e adulti. Spesso ci si chiede che cosa è la normalità. Credo che per questo ci sia un parametro: l’intensità delle relazioni intorno a sé stessi. E qui s’inserisce il tema di quale comunità intendiamo costruire, una comunità dove la scuola ha indubbiamente un ruolo fondamentale, ma ci sono anche le strade, le piazze della nostra città, e tutti gli altri luoghi di aggregazione. C’è poi il tema della cultura, che non significa solo eventi, ma soprattutto relazioni di persone che si incontrano. E poi il tema del lavoro, la capacità di costruire logiche di futuro. Abbiamo molto da imparare dagli adolescenti, ma allo stesso tempo abbiamo anche una grande responsabilità che ci coinvolge tutti. Molti spunti di riflessione dunque e, davanti a così numerosi partecipanti, un sincero agli organizzatori tutti e, in particolare, alla Vicesindaco Maura Ruggeri che, affiancata da validi collaboratori, ha fortemente creduto in questo progetto ora trasformato in una bella realtà».

Gianluca Savoldi, portando il saluto a nome della Provincia di Cremona, ha sottolineato come ci si trovi di fronte a una sfida non facile che deve partire da una visione poliedrica, in una fase dove i social network hanno un ruolo sempre più determinate, soprattutto per quanto riguarda il mondo degli adolescenti. Da qui la necessità di capire questa evoluzione e come affrontarla per prevenire. Infine Roberta Verrusio, Viceprefetto vicario, rimarcando come i problemi legati all’età adolescenziale coinvolgano tutti, ha sottolineato l’importanza del confronto che offre questo convegno reso possibile grazie alla fattiva sinergia che le diverse istituzioni coinvolte hanno saputo realizzare.

Coordinato e moderato da Alessandra Lupi, psicoterapeuta e consulente del Consultorio Gratuito Minotauro, il convegno è poi entrato nel vivo con l’intervento di Gustavo Pietropolli Charmet, uno dei più importanti psichiatri e psicoterapeuti italiani, Direttore Scientifico del Consultorio Gratuito Minotauro, che ha proposto una riflessione sulla complicata relazione col corpo in adolescenza. Sempre più adolescenti si sentono infatti brutti, o temono che il proprio corpo sia inadeguato per la ricerca del successo in ogni campo. Proprio per la specificità della fase di crescita che stanno vivendo, non possono sottrarsi al confronto con gli altri. Non è facile per gli adulti accorgersi che i ragazzi soffrono di quella che viene definita bruttezza immaginaria: gli adolescenti non ne parlano perché si vergognano e gli adulti tendono a minimizzare. La vergogna per la propria inadeguatezza, invece, può spingere a modificare il proprio corpo con comportamenti pericolosi.

Davide Comazzi, psicologo, psicoterapeuta e coordinatore del Consultorio Gratuito Minotauro, ha affrontato il tema del ruolo dei genitori e dell’importanza che questo riveste nella realizzazione del sé adolescenziale. Roberta Spiniello, psicologa e psicoterapeuta, ha raccontato l’esperienza del Consultorio Gratuito della Cooperativa Sociale Minotauro, nato nel 2012 allo scopo di offrire sostegno psicologico ai nuclei familiari di adolescenti appartenenti alle fasce sociali più disagiate.

Anna Arcari, psicologa e Vicepresidente della Cooperativa Minotauro, ha concentrato l’attenzione sui laboratori, un’attività clinica utile a integrare la presa in carico degli adolescenti in crisi, per riattivare i processi di pensiero bloccati, stimolare l’espressività e la creatività, sperimentare un’immagine di sé più positiva. Infine, Matteo Lancini, psicologo, psicoterapeuta e presidente della Fondazione Minotauro, ha parlato dei rischi e delle risorse delle relazioni virtuali in adolescenza.

Come ampiamente illustrato, gli adolescenti di oggi sono cresciuti in una condizione caratterizzata dalla distanza corporea e dalla vicinanza relazionale. Inseriti all’asilo e in altri contesti organizzati hanno trascorso la quotidianità distanti dai genitori ma mai veramente soli. La diffusione delle cosiddette relazioni senza corpo nasce in famiglia e si trasferisce poi nelle relazioni con i coetanei. Se a questo si aggiungono la chiusura degli spazi di socializzazione e gioco spontaneo, la diffusione delle piazze virtuali assume un nuovo significato. Se le cose vanno bene, l’adolescente si allena attraverso il virtuale, in un contesto per certi aspetti meno rischioso della strada, almeno in determinate realtà. Quando invece le cose non procedono per il verso giusto, il virtuale si trasforma in una sorta di rifugio, con l’isolamento e tutte le conseguenze che ne derivano.

Domani, dalle 09:15, la seconda e ultima giornata del convegno, intitolata Giovani 3.0: stay tuned, che si pone come obiettivo analizzare il mondo degli adolescenti tra vita quotidiana, emozioni, nuovi linguaggi di comunicazione e media digitali.

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