Lunedì, 20 settembre 2021 - ore 03.26

Superti. La vita degli uomini e dei partiti.

| Scritto da Redazione
Superti. La vita degli uomini e dei partiti.

E’ inevitabile pensare che la vita dei partiti è strettamente legata alla vita degli uomini che li frequentano o che  pure li hanno creati, magari “dall’alto di un predellino” di automobile.
Ne deriva quindi che prima o poi un partito risente del “curriculum vitae” dei suoi fondatori o dei suoi maggiori esponenti.
Un leader è tale se vive la sua vita in modo che i suoi “geni” possano sopravvivere nell’ambito del partito.
Ovviamente se il leader è degno di tale nome e lungimirante.
Quindi il seme , se è caduto nel terreno fertile, darà  i suoi frutti.
I dubbi , nelle persone normali, vengono allorquando nelle stesse sorgono interrogativi “sulla qualità del seme” o sulla qualità ricettiva del terreno( forse nel frattempo reso fertile da concimi preparati allo scopo).
Nella nostra amata Italia si stanno verificando fatti  e si mettono in evidenza persone e personaggi che sicuramente condizionano anche la vita di tutti noi(chissà per quanto tempo).
La nostra capacità di analisi si deve cimentare quindi con le conseguenze che prima o poi dovremo vivere sulla nostra pelle.
Gli scenari che abbiamo di fronte non sono  molto esaltanti, se ci vogliamo riferire agli “attori” scesi in campo.
Un modo di leggere i fatti può essere in chiave morale,politica o persino pragmatica, con qualche risvolto di cinismo(  anche nella sua peggiore accezione moderna).
Ma il problema investe impietosamente anche chi si vuole considerare protagonista del periodo che stiamo vivendo.
Essere protagonisti  tuttavia vuol dire anche porsi il problema del dopo e non solo del contingente più o meno interessato e pervaso da fatti propri .
I protagonisti di una politica che tende a valorizzare e a dare corpo ad alcune delle soluzioni adottate dalla attuale maggioranza dovranno  anche porsi il problema della qualità dei segnali e dei provvedimenti che sono stati presi  negli atti di governo.
Coloro i  quali hanno reso possibile che siano stati presi certi provvedimenti si dovranno prima o poi porre il problema della qualità delle leggi tramandate o da tramandare ai propri figli :  anche quando hanno sacrificato “ alcuni ideali”  per poter realizzare i propri “sogni” o programmi.
Chi prende parte alla legiferazione di questi giorni  sarà ritenuto responsabile delle conseguenze morali e politiche che essa avrà sulla vita dei propri figli : le giustificazioni e le “scuse” attuali difficilmente potranno essere invocate a posteriori.
A tale proposito , nel rispetto delle diverse convinzioni, va segnalato il comportamento di Fini , che sostiene sempre le sue convinzioni di uomo di destra ma pone dei paletti a tutela  di un patrimonio culturale  che ,anche se in parte, può essere condiviso da tutti.
Nel caso specifico poi della Lega  tutti gli osservatori hanno sempre rilevato che la “base” è costituita da persone di buona moralità e praticante costumi severi.
Gli adepti della Lega ma anche gli adepti del Pdl  dovranno porsi il problema di che cosa racconteranno ai loro figli  per non essere considerati dei “traditori”(traditori di ideali già condivisi).
I protagonisti della attuale opposizione avranno invece il problema di dimostrare ai loro figli che cosa hanno fatto per contrastare gli andazzi morali e politici che ogni giorno siamo tutti costretti a subire, nostro malgrado.
Gli stessi dovranno porsi il problema di una mancato procedimento di autocoscienza per capire se proprio erano adatti allo scopo o addirittura se hanno anche impedito che emergessero personalità capaci  e determinate.
Determinate vuol dire anche in grado di capire gli errori del passato  dopo aver messo “sotto inchiesta”  i protagonisti  di “inciuciate”  male condotte e peggio  comunicate, con esiti perversi ormai noti a tutti.
Salvo le dovute eccezioni , che ben conosciamo, molti personaggi  della attuale minoranza , non avevano le capacità di analisi e neppure l’interesse alla promozione di cambiamenti radicali , forti di una cultura ritenuta solida in passato e  determinante nei suoi effetti pratici.
Ma le “eccezioni” sono state oscurate e tenute di riserva : non si sa mai che possano servire ancora.
Nel frattempo è lecito pensare che taluno , per stilare poche righe , visti i precedenti,sia ricorso  anche all’aiuto degli sherpa o di qualche volenteroso ancora preoccupato della qualità  del linguaggio.
Quando questo non è successo si è incorsi in risposte piccanti e tali da demolire l’incauto inquisitore(basta leggere i giornali).
Cordialità e buon lavoro.
MARIO SUPERTI
CREMONA 

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