Lunedì, 27 gennaio 2020 - ore 10.22

Verso la legge di Bilancio Cgil-Cisl-Uil Governo-sindacati, su fisco e pensioni mancano le risorse

Cgil, Cisl e Uil insoddisfatte dopo i tavoli con i ministri di Welfare ed Economia: "Giudizio positivo sul metodo, ma c'è un problema di coperture". Confermati i 2,5 miliardi per il taglio del cuneo fiscale: "Troppo pochi per una vera redistribuzione"

| Scritto da Redazione
Verso la legge di Bilancio Cgil-Cisl-Uil  Governo-sindacati, su fisco e pensioni mancano le risorse

Verso la legge di Bilancio Cgil-Cisl-Uil  Governo-sindacati, su fisco e pensioni mancano le risorse

Cgil, Cisl e Uil insoddisfatte dopo i tavoli con i ministri di Welfare ed Economia: "Giudizio positivo sul metodo, ma c'è un problema di coperture". Confermati i 2,5 miliardi per il taglio del cuneo fiscale: "Troppo pochi per una vera redistribuzione"

Il doppio confronto sindacati-governo su pensioni e fisco non soddisfa Cgil, Cisl e Uil. Il nodo è sempre quello delle risorse, troppo poche quelle concretamente messe sul piatto dall'esecutivo. Ci sono però anche alcuni aspetti positivi per i sindacati.

Per quanto riguarda il primo incontro, quello su pensioni e sulla non autosufficienza, “il giudizio è positivo sul metodo, ma sul merito il governo è abbottonato, non ci sono risorse concrete”, ha detto il segretario confederale Cgil Roberto Ghiselli uscendo dal confronto. Il segretario confederale Uil Domenico Proietti ha confermato che “al momento non ci sono state date risposte” sulle cose che abbiamo chiesto, sottolineando le richieste sindacali a partire dalla rivalutazione delle pensioni e dalla valorizzazione del lavoro di cura nel calcolo degli anni di contributi necessari per la pensione. Per i sindacati ci potrebbero essere risorse da trovare nei risparmi che potrebbero arrivare dal minore utilizzo di quota 100 e dalle altre misure collegate. “Riteniamo che nel triennio – ha detto il segretario confederale Cisl Ignazio Ganga – ci possano essere 8 miliardi di risparmi sui 20 stanziati”.

"Sulle pensioni abbiamo registrato una serie di impegni sulla rivalutazione e sulla 14esima - è invece il commento di Ivan Pedretti, segretario generale dello Spi Cgil, anche lui presente al tavolo -. Sulla non autosufficienza invece la proposta è quella di definire una legge nazionale già nella prossima manovra di bilancio. Sulla sanità abbiamo chiesto di abolire fin da subito i superticket e di aumentare le risorse per il Servizio sanitario nazionale, registrando disponibilità e attenzione da parte del ministro”. Anche secondo Pedretti, “buono il metodo, sul merito invece guarderemo bene le carte e verificheremo quello che hanno concretamente intenzione di fare”.

Nel pomeriggio si è svolto poi al ministero dell'Economia l'incontro sul fisco: il governo ha confermato la disponibilità a stanziare in manovra di bilancio 2,5 miliardi per il taglio del cuneo fiscale nel 2020 (5 per il 2021), una cifra che i sindacati continuano a considerare "non adeguata a consentire una reale redistribuzione del reddito". Il governo si è riservato di fare ulteriori approfondimenti e si è detto pronto a rivedere i sindacati in un prossimo incontro, forse domenica.

"Le risorse non sono sufficienti: per fare un intervento tangibile sull'imposizione tributaria dei lavoratori occorre altro e rispetto a quanto previsto nella NaDef”, ha spiegato la vicesegretaria generale della Cgil, Gianna Fracassi, uscendo dal tavolo ministeriale. Giudizio condiviso dal segretario confederale della Cisl, Ignazio Ganga: "Non possono essere sufficienti per quello che dovrebbe essere l'intervento bandiera del governo. Per ridurre le tasse sui lavoratori servono ulteriori risorse". E il segretario confederale della Uil, Domenico Proietti, uscendo dal Mef ha sostenuto che "serve un altro miliardo".

La notizia positiva per i sindacati è invece “l'interesse dimostrato dal governo per la richiesta di detassazione per gli aumenti salariali contrattuali per il prossimo triennio".

Il confronto governo-sindacati in vista del varo della legge di bilancio proseguirà all'inizio della prossima settimana con il tavolo sugli investimenti, il Mezzogiorno e le politiche industriali. La scaletta era stata fissata nell’incontro del 7 ottobre che, a detta di tutti i sindacati, aveva fatto registrare degli importanti passi avanti nel metodo dell’ascolto garantito dal premier Conte. Ma ora, come ribadito da Cgil, Cisl e Uil nel corso dell’assemblea dei delegati che si è svolta a Milano al Forum di Assago il 9 ottobre, occorre passare “dalle parole ai fat

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