1 Maggio, Misiani (PD): "Lavoro torni al centro delle politiche pubbliche"
"Il Primo Maggio è da sempre un’occasione per riflettere sulle condizioni del lavoro. Oggi, i dati sull’occupazione in Italia raccontano una realtà ambivalente: cresce il numero degli occupati, ma gran parte di questa crescita si concentra in settori a bassa produttività e con salari bassi.
Il risultato è l’aumento del cosiddetto lavoro povero, ovvero persone occupate che non riescono comunque a vivere dignitosamente del proprio reddito.
Secondo i dati Eurostat più recenti, l’Italia resta uno dei paesi europei con il più alto tasso di occupati a rischio povertà.
A complicare il quadro, nel 2024 il cuneo fiscale – ovvero la differenza tra quanto costa un lavoratore all’azienda e quanto effettivamente gli viene corrisposto – è ulteriormente aumentato, riducendo le buste paghe nette dei lavoratori.
Per invertire questa tendenza non bastano misure parziali. Serve una strategia complessiva. Occorrono politiche industriali che puntino su settori ad alto valore aggiunto, investimenti in digitalizzazione e transizione ecologica, incentivi alla formazione e all’innovazione nelle imprese, con l’obiettivo di innalzare la produttività e la competitività del sistema produttivo. Serve una legge sul salario minimo per estendere a tutti i lavoratori i livelli retributivi stabiliti dai contratti firmati dai sindacati più rappresentativi, garantendo una soglia minima di dignità. Una legge sulla rappresentanza sindacale è essenziale per combattere i contratti pirata.
Bisogna cambiare la legislazione sul lavoro, restringendo le possibilità di ricorrere al lavoro a termine, abolendo gli stage non retribuiti e recependo le sentenze della Corte costituzionale sull’art. 18 dello Statuto dei lavoratori.
I referendum previsti per l’8 e 9 giugno sono una importante opportunità per spingere il governo e il Parlamento in questa direzione. Rendere il lavoro più sicuro non richiede nuove regole, ma la capacità di far rispettare quelle in vigore, coordinando e potenziando il sistema dei controlli e premiando chi investe sulla sicurezza con strumenti più efficaci di quelli attualmente previsti. Il lavoro deve tornare al centro delle politiche pubbliche. Non solo per creare occupazione, ma per creare buona occupazione".
Così in un post su Facebook Antonio Misiani, responsabile economia della segreteria nazionale PD.



