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26 gennaio al Comunale di Casalmaggiore, lo spettacolo L'improvvisazione integra

26 gennaio al Teatro Comunale di Casalmaggiore si terrà lo spettacolo "L'improvvisazione integra 2.0" con i ragazzi/e della S. Federici con la regia di Manici.

| Scritto da Redazione
26 gennaio al Comunale di Casalmaggiore, lo spettacolo L'improvvisazione integra

23 gennaio 2019, Casalmaggiore - Sabato 26 gennaio alle ore 21:00 al Teatro Comunale di Casalmaggiore si terrà lo spettacolo ad offerta libera "L'improvvisazione integra 2.0" del Gruppo Teatrale della Cooperativa Santa Federici, realizzato in collaborazione e con il sostegno del Rotary Club Casalmaggiore Oglio Po, con la regia dell'educatore professionale Paolo Manici, specializzato con 15 anni di esperienza di teatro d’improvvisazione, facente parte dell’Associazione culturale Improgramelot.

 

Lo spettacolo è il frutto di un laboratorio iniziato nel 2015, rivisto nel 2017, quando la Cooperativa Santa Federici ha partecipato al bando di Fondazione Comunitaria con il progetto Emozioni con il corpo, un insieme di attività tra cui musicoterapia, week-end sollievo, ginnastica posturale e per l'appunto il laboratorio teatrale, sostenuto anche dal Rotary Casalmaggiore Oglio Po con un contributo e con il sostegno alla realizzazione dello spettacolo. Questo spettacolo è dunque l'esito del secondo laboratorio d'improvvisazione teatrale: i ragazzi e le ragazze della cooperativa casalasca improvviseranno uno spettacolo, con le indicazioni e i suggerimenti del pubblico, mettendo in scena storie comiche e drammatiche.

 

"L'obiettivo fondamentale è stato quello di far sì che le persone con disabilità, indipendentemente dalla loro gravità,  - racconta Cristina Cirelli, responsabile della Cooperativa Santa Federici e coordinatrice del progetto - possano utilizzare la tecnica di improvvisazione come momento finale e immediato di rappresentazione. In questo modo, i ragazzi e le ragazze del Gruppo Teatrale, come i veri attori di questa tipologia di teatro, sono stati preparati a mettere in moto i propri meccanismi creativi contemporaneamente alla rappresentazione finale."

 

"I ragazzi, infatti, -continua la responsabile Cirelli -  sono al tempo stesso attore/autore/regista prima di loro stessi in un rapporto di attenzione all'altro, secondo le regole della comunicazione e della relazione. Inoltre, hanno svolto un lavoro di ricerca e di stimolo dei processi creativi per spostare l’attenzione da attore ad autore, imparando così le regole e i procedimenti che favoriscono l’improvvisazione tra due o più persone, l’ascolto e la disponibilità verso l’altro. Nella fase finale, l’individuale e il collettivo sono messe al servizio di una struttura globale di uno sviluppo narrativo e drammaturgico dell’improvvisazione ed è in questa fase che l’attore non è più verso sé stesso ma indirizza la funzione a tutto il gruppo".

 

Rivolto ai diversamente abili che frequentano i servizi diurni del Centro Socio Educativo e dagli studenti frequentanti la scuola e seguiti dal servizio di assistenza ad personam, questo laboratorio ha dato la possibilità a questi ragazzi e ragazze di avere un fondamentale apporto per il loro benessere emotivo, la loro autodeterminazione e le relazioni interpersonali, in quanto i protagonisti del “copione” sono proprio loro con le loro emozioni, la loro capacità di sentirsi e capirsi e mettersi in gioco in una relazione con l’altro. Il laboratorio continuerà grazie all'impegno della Santa Federici, che ha deciso di mantenere attivo questo importante momento di crescita per i ragazzi, che per loro è l'ennesima opportunità di sentirsi persone al di là della loro disabilità.

 

Nonostante l'ingresso è gratuito ad offerta libera, bisogna prenotare il proprio posto. Al momento (23 gennaio, ndr) ci sono ancora posti nei palchetti del Teatro Comunale maggiorino e basta chiamare la Responsabile Cristina Cirelli al numero 0375 - 42436 o al numero 347-3715.299 o mandarle una mail a cristina.cirelli@coopfederici.org.

 

Giangiacomo Maroli - info@welfarelombardia.it

 

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