Domenica, 11 aprile 2021 - ore 02.32

ADUC Regioni. Vaccini dal pizzicagnolo. Il caso Lombardia e Veneto

E' la chiave sovranista regionale sanitaria. Magari ci sarà qualche comune che rivendicherà la precedenza: prima i veronesi o i bergamaschi.

| Scritto da Redazione
ADUC Regioni. Vaccini dal pizzicagnolo. Il caso Lombardia e Veneto

ADUC Regioni. Vaccini dal pizzicagnolo. Il caso Lombardia e Veneto

Prima i veneti, no prima i lombardi. Così, chi governa queste regioni, Letizia Moratti, vicepresidente della Lombardia e Luca Zaia, presidente del Veneto, vorrebbero affrontare il problema delle vaccinazioni.

E' la chiave sovranista regionale sanitaria. Magari ci sarà qualche comune che rivendicherà la precedenza: prima i veronesi o i bergamaschi.

Zaia e Moratti sono pronti ad acquistare i vaccini. Non si sa da chi, perché quelli della Pfizer, di Moderna e AstraZeneca sono già prenotati. Si pensa a quelli russi o cinesi? La domanda sorge spontanea: questi vaccini sono stati validati dalle agenzie del farmaco europee e italiane (Ema e Aifa)? No, a tutt'oggi.

Zaia e Moratti quali vaccini vogliono acquistare? Da chi e con quali garanzie?

Non è dato di sapere. I vaccini non si acquistano dal pizzicagnolo (salumiere) un tanto al chilo, perché sono farmaci che devono essere testati e certificati.

Non si può rispondere alle legittime attese dei cittadini con promesse inattuabili. Cosi non si governa, si sfascia.

Primo Mastrantoni, segretario Aduc

Roma, 15.02.2021.

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