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Al Filo di Cremona Belcanto Italiano con il 'Rigoletto' dedicato ad Aldo Protti

Per l'ingresso con offerta libera al "Rigoletto" messo in scena al Teatro Filo di Cremona il 5 settembre 2022 alle ore 20.30

| Scritto da Redazione
 Al Filo di Cremona Belcanto Italiano con il 'Rigoletto' dedicato ad Aldo Protti

 Al Filo di Cremona la Compagnia Lirica Internazionale di Belcanto Italiano con il "Rigoletto" dedicato ad Aldo Protti

Un teatro elegante e dall'acustica eccellente come il Filo di Cremona, un pubblico appassionato, la compagnia Lirica che porta il prestigioso marchio di Belcanto Italiano, a rappresentare un "movimento" artistico, fondato dieci anni fa dal soprano Astrea Amaduzzi, dal quale ha preso vita nel novembre 2018 l'omonima Accademia, con sede ad Alessandria: questi gli ingredienti che fanno presagire un allestimento, in forma semi-scenica, tutt'altro che ordinario.

Con il patrocinio del Comune di Cremona, il supporto della direzione artistica del Teatro Filo, la collaborazione dell'Adafa e della Società Filodrammatica di Cremona, per il "Rigoletto" di Verdi, in selezione, firmato dall'Accademia Nazionale di "Belcanto Italiano", il 5 settembre 2022 si riuniranno interpreti dall'Italia e dall'estero.



La recita si pone come un messaggio artisticamente controcorrente dove tutto sarà condotto "all'antica", nel senso più nobile del concetto.

La cura tecnica delle voci, del fraseggio, dell'arte scenica, dei costumi teatrali sono estremamente cesellate, mentre la conduzione di Belcanto Italiano rende tutto più "essenziale" - muovendosi senza coro e orchestra, ma lasciando l'accompagnamento musicale al tocco pianistico del Maestro Mattia Peli la cui direzione musicale mira a realizzare, con raffinatezza di dettagli, tutto ciò che il compositore ha prescritto originariamente in partitura: a cominciare dalla varietà delle dinamiche vocali e strumentali, dal pianissimo al fortissimo, volute da Verdi, ma comunemente quasi sempre disattese al giorno d'oggi.

Belcanto Italiano va dunque nella direzione opposta rispetto alla moda attuale con la quale si preferisce portare il melodramma a snaturarsi spesso, più che altro, in un evento cinematografico lontano dall'idea del creatore dell'opera: per questo, in questo caso, la regia è realizzata dagli stessi cantanti e nel rispetto del senso espresso dalla musica.



"Abbiamo deciso anni fa di iniziare mettendo in campo un'idea certamente non semplice da portare avanti" - spiega Astrea Amaduzzi, artista lirica, docente di canto e proprietaria del marchio "Belcanto Italiano" - "lavorando, ad esempio, non solo sul fronte della ricerca storica, ma essendo vicini concretamente, un giorno dopo l'altro, a fianco di tutti gli studenti di canto che provenienti da varie parti del mondo ci hanno chiesto aiuto per sistemare tecnicamente la loro voce: tra questi sono stati selezionati i più motivati e i migliori, che dopo un percorso formativo sono entrati a fare parte della Compagnia Lirica Internazionale di Belcanto Italiano".



Questo affiatato team artistico dedica la recita di Rigoletto, nel cuore della città di Cremona, all'indimenticabile figura del baritono Aldo Protti.



"C'è una particolare affezione alla figura di Protti per me" - spiega il M° Astrea Amaduzzi - "perché Protti è stato diretto Maestro della mia insegnante di canto. Il sistema che lei mi ha trasmesso infatti è quello del "suono coperto" che non è così elementare come il canto aperto che va di moda oggi. Ma il canto aperto anche se apparentemente più semplice, è sicuramente meno interessante e più banale, e alla lunga distrugge le voci, mentre il sistema coperto della scuola d'oro del canto italiano, nel tempo, e con uno studio costante, dona risultati eccezionali e raffinatissimi".



Gli interpreti della Compagnia formano un gruppo che riunisce professionisti e studenti di canto da varie parti del mondo e d'Italia: il Duca di Mantova sarà il tenore Eero Lasorla (Finlandia), Gilda dalla voce angelica e dalla tecnica solidissima, l'abruzzese Astrea Amaduzzi (Italia), Sparafucile, il basso Emmanuel Fullerton (Nicaragua). Il giovanissimo Matteo Borsa, è il tenore diciottenne Vizsnyai Botond (Romania), mentre la giovane modenese Arianna Richeldi porterà su un palcoscenico così illustre ben quattro personaggi: la Contessa di Ceprano, Giovanna, il Paggio e Maddalena. Marullo è il baritono Davide Spantigati, dal Piemonte, mentre la voce dal timbro brunito di Stefano Gennari, dalle Marche, porterà in scena Monterone ed il Conte di Ceprano.

Protagonista del titolo verdiano, nei panni di Rigoletto: il baritono veneto Pier Zordan, vincitore nel '94 del XV concorso "Mattia Battistini" di Rieti, affermatosi al teatro "Vespasiano", con la regia di Franca Valeri, nel ruolo di Tonio nei "Pagliacci" di Leoncavallo.

La conduzione musicale, dal pianoforte, è di un eclettico Mattia Peli, anche violinista, compositore e direttore, parmigiano, che porta alta la bandiera dell'Emilia-Romagna con una lettura attentissima allo spartito verdiano.



Per l'ingresso con offerta libera al "Rigoletto" messo in scena al Teatro Filo di Cremona il 5 settembre 2022 alle ore 20.30, è richiesta una prenotazione obbligatoria via telefono o WhatsApp al numero 3475853253

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