Venerdì, 19 giugno 2026 - ore 14.24

ASST CREMONA IL SUONO NELLA MENTE

PAROLE E MUSICA, DUE LINGUAGGI CHE NASCONO DALLO STESSO SUONO

| Scritto da Redazione
ASST CREMONA IL SUONO NELLA MENTE

ASST CREMONA IL SUONO NELLA MENTE

PAROLE E MUSICA, DUE LINGUAGGI CHE NASCONO DALLO STESSO SUONO

 Che cosa accomuna una parola, una melodia e un'emozione?

 Esperti di discipline diverse esplorano il rapporto tra musica e linguaggio, dalle reti neurali ai percorsi di recupero della parola, fino al potere terapeutico del suono.

 Parlare, cantare, ascoltare una melodia. Gesti quotidiani che sembrano appartenere a mondi diversi ma che, in realtà, condividono radici profonde nel cervello umano.

 È da questa intuizione che nasce "Il suono nella mente. Musica e lingua: il ritmo delle parole fra neuroscienze ed emozioni", il convegno aperto alla cittadinanza in programma sabato 20 giugno 2026, dalle 14.30 alle 18.30, all'Aula Conferenze del Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali di Cremona.

 «Il filo conduttore dell'incontro è il suono e il modo in cui l'essere umano lo ha trasformato in parola e in musica, facendone uno strumento di espressione, relazione e comunicazione», spiega la neuroanestesista Elena Grappa, ideatrice dell'iniziativa. «Attraverso il dialogo tra linguistica, musicologia, neurofisiologia e neuroscienze esploreremo le affinità tra questi due linguaggi, sia dal punto di vista della struttura sia rispetto alle reti cerebrali che li sostengono».

 Il percorso accompagnerà il pubblico in un viaggio che unisce scienza e umanesimo, ricerca e testimonianze personali. Attraverso filmati, casi clinici e racconti diretti verranno affrontati anche i principali disturbi del linguaggio e le potenzialità della musica come strumento di riabilitazione.

 «Quando il pensiero non riesce a trasformarsi in parola comprendiamo davvero quanto siano straordinari e complessi i meccanismi che rendono possibile la comunicazione», sottolinea la neuropsicologa Sara Subacchi. «Partendo dall'esperienza intraoperatoria esploreremo il delicato equilibrio delle reti cerebrali che ci permettono di parlare, comunicare e persino suonare».

 Uno degli aspetti più affascinanti dell'incontro riguarda proprio il rapporto tra musica e linguaggio. «Quando parliamo di musica tendiamo spontaneamente a descriverla come un linguaggio», osserva la musicologa Michela Garda. «Non si tratta soltanto di una metafora: musica e linguaggio verbale condividono somiglianze, differenze e punti di contatto che studiosi, filosofi e musicisti indagano da secoli. Le neuroscienze hanno oggi contribuito a spiegare molte delle ragioni di questa parentela».

 Le più recenti acquisizioni scientifiche mostrano infatti come ascolto, movimento e apprendimento siano profondamente intrecciati. «L'ascolto della musica può attivare nel cervello rappresentazioni motorie e processi imitativi fondamentali per l'apprendimento», spiega il neurofisiologo Arturo Nuara. «Questi stessi meccanismi trovano applicazione anche nella riabilitazione dei disturbi del linguaggio, dove melodia, ritmo e intonazione possono aiutare le persone a recuperare la capacità di esprimersi».

 A dare una dimensione personale e profondamente umana a questi temi sarà anche la testimonianza del musicista e musicologo Enrico Presti. Durante un trattamento radioterapico, racconta, la sua mente trovò rifugio nella musica. Un'esperienza che lo ha portato a riflettere sul legame biologico tra lingua, musica e cervello.

 «Le neuroscienze dimostrano che il cervello si attiva in modo simile sia quando ascoltiamo una melodia sia quando la immaginiamo», racconta Presti. «Per questo la musica non è un semplice intrattenimento. È una funzione cerebrale ed emotiva che ci accompagna, ci protegge e può diventare una risorsa preziosa anche nei momenti più difficili della vita».

 L'incontro sarà arricchito da un intermezzo musicale dal vivo e si propone di rendere accessibili a tutti temi complessi e affascinanti, mostrando come parola e musica siano due espressioni diverse di una stessa capacità umana: trasformare il suono in significato, relazione ed emozione.

 

L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili. Aria condizionata in sala.

 PROGRAMMA

 LINGUAGGI

  • La lingua

    Davide Astori, Professore di Linguistica e Glottologia – Università di Parma



  • La musica

    Michela Garda, Professoressa di Musicologia e Storia della Musica – Università di Pavia



  • Una questione di repertorio

    Arturo Nuara, Professore di Neurofisiologia – Università di Parma



INTERMEZZO

  • Musica e parole

    Enrico Presti, Organista e musicologo

 

IL SUONO ALTERATO

  • «Non riesco a dirlo»

    Sara Subacchi, Neuropsicologa ASST di Cremona



  • «Riesco a dirlo»

    Arturo Nuara, Professore di Neurofisiologia – Università di Parma



DISCUSSIONE

Antonio Fioravanti, Direttore Neurochirurgia ASST di Cremona

Stefano Gipponi, Direttore Neurologia ASST di Cremona

Domenico Muscianisi, Professore di Linguistica e Glottologia – Università di Parma

Enrico Presti, Organista e musicologo

Enrico Storti, Direttore Anestesia e Rianimazione ASST di Cremona

 

Modera

Elena Grappa, Neuroanestesista ASST di Cremona

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