ASST CREMONA PNRR, COMPLETATO IL PIANO DA QUASI 8 MILIONI
DIAGNOSTICA RINNOVATA NEGLI OSPEDALI DI CREMONA E OGLIO PO
Al via una serie di video per raccontare l'innovazione.
Si parte dalla risonanza magnetica 3 Tesla, unica sul territorio, che consente immagini ad altissima definizione e diagnosi più accurate, soprattutto nei casi complessi.
Quasi 8 milioni di euro investiti per rinnovare la diagnostica e introdurre tecnologie di ultima generazione nelle strutture dell'ASST di Cremona. Un piano reso possibile dai fondi del PNRR che ha interessato gli ospedali di Cremona e Casalmaggiore.
All'Ospedale di Cremona sono entrati in funzione un ecotomografo, un mammografo con tomosintesi, un angiografo cardiologico, un telecomandato digitale per esami di radiologia tradizionale, un tomografo computerizzato (TAC) e un angiografo biplano per procedure di interventistica vascolare e oncologica. Nell'area oncologica il rinnovamento ha coinvolto anche la Radioterapia, oggi dotata di tre acceleratori lineari per il trattamento dei tumori.
All'Ospedale Oglio Po sono stati sostituiti il tomografo a risonanza magnetica e il sistema polifunzionale per radiologia digitale diretta, completando il rinnovamento delle principali apparecchiature diagnostiche aziendali.
BELLERI, «UN INVESTIMENTO CONCRETO PER LA CURA»
«Investire in tecnologia significa ampliare le opportunità di diagnosi e cura offerte ai cittadini. Grazie a queste apparecchiature e alle competenze dei professionisti, l'ASST di Cremona può garantire percorsi sempre più avanzati vicino a casa. «Un impegno sul fronte dell’innovazione che continua oltre il PNRR, con l’arrivo entro il 2026 del robot chirurgico e della PET», afferma il Direttore Generale Ezio Belleri.
«Sono tecnologie già predisposte per l’evoluzione della medicina, dall’intelligenza artificiale alla medicina di precisione, con l’obiettivo di rendere diagnosi e cure sempre più mirate. «Un ringraziamento va a tutti i professionisti e ai servizi coinvolti – sanitari, tecnici e amministrativi – che, con hanno reso possibile il raggiungimento di questo importante risultato».
ROMANINI «TECNOLOGIE AVANZATE AL SERVIZIO DELLA DIAGNOSI»
«Tutte le apparecchiature installate sono di ultima generazione e forniscono immagini ad altissima definizione, consentendo di individuare lesioni anche molto piccole in distretti difficili, aumentando la sensibilità e la precisione diagnostica» - spiega Laura Romanini (Direttore Radiologia dell’Ospedale di Cremona e Direttore del Dipartimento dei Servizi diagnostici).
Le nuove tecnologie garantiscono anche maggior sicurezza e comfort: «in particolare riducono la dose delle radiazioni ionizzanti, e velocizzano l’esecuzione degli esami rendendo le procedure meno invasive per i pazienti, con benefici particolarmente rilevanti per bambini e pazienti fragili».
RACCONTARE L’INNOVAZIONE, Per capire la sanità che cambia
«Abbiamo scelto di raccontare ai cittadini le principali tecnologie introdotte negli ultimi anni perché l'innovazione non riguarda soltanto le apparecchiature, ma il modo in cui cambiano diagnosi e cure», aggiunge Belleri. «Iniziamo dalla risonanza magnetica 3 Tesla, una tecnologia che rappresenta bene il percorso di crescita compiuto dall'ASST di Cremona».
IL CORPO UMANO NEI DETTAGLI
Dal 2025 l'ASST di Cremona dispone di una Risonanza magnetica 3 Tesla unica sul territorio. L'elevata potenza del campo magnetico permette di ottenere immagini ad altissima definizione e diagnosi più accurate, soprattutto negli ambiti neuroradiologico, oncologico e pediatrico.
«È una tecnologia che ci consente di studiare con maggiore dettaglio il sistema nervoso centrale e di affrontare con maggiore precisione anche i casi più complessi», sottolinea Claudia Ambrosi, direttore della Neuroradiologia.
«Possiamo immaginare la risonanza magnetica come un’antenna in grado di intercettare dei segnali per poi generare un’immagine. Se l’antenna è più potente, sarà in grado di intercettare meglio le onde e i segnali più piccoli, che potrebbero sfuggire ad altri sistemi o essere confusi con il rumore di fondo». La risonanza magnetica crea immagini del corpo umano sfruttando un campo magnetico e onde radio ad elevata potenza. «Questo permette di visualizzare con maggiore chiarezza anche strutture molto piccole, migliorando la capacità diagnostica».
LE «MAPPE» CHE AIUTANO LA CHIRURGIA
«La risonanza magnetica 3 Tesla ci consente di identificare con grande accuratezza le aree del cervello coinvolte nel linguaggio, nel movimento e in altre attività essenziali», precisa Ambrosi. «Da queste informazioni ricaviamo vere e proprie mappe cerebrali che vengono condivise con l'équipe neurochirurgica diretta dal dottor Antonio Fioravanti e utilizzate nella pianificazione degli interventi per i tumori cerebrali. Uno strumento prezioso che aiuta il neurochirurgo a orientarsi durante l'operazione, preservando le aree più delicate e riducendo il rischio di compromettere capacità fondamentali per la vita della persona».


