Giovedì, 06 agosto 2026 - ore 16.49

Sicurezza I Giovani Democratici ribattono ai Giovani di Fratellli d'Italia

Per i GD provincia di Cremona la sicurezza è un diritto dei cittadini e deve essere affrontata con responsabilità, senza slogan e senza facili semplificazioni.

| Scritto da Redazione
Sicurezza I Giovani Democratici ribattono ai Giovani di Fratellli d'Italia

Si trasmette un comunicato dai Giovani Democratici della Provincia di Cremona in merito alle dichiarazioni del presidente del circolo di Crema di Gioventù Nazionale, Tommaso Falcetti, riguardo il tema della  sicurezza urbana.

“Più prevenzione e più investimenti: la sicurezza non si costruisce con gli slogan

Riteniamo necessario riportare il dibattito su un piano di realtà. Raccontare Crema come una città fuori controllo significa offrire un'immagine distorta della realtà, alimentando paure e tensioni anziché contribuire a costruire soluzioni.

Negli ultimi giorni abbiamo letto dichiarazioni che descrivono Crema come una realtà dominata dall'insicurezza e che andrebbe militarizzata. È una narrazione che respingiamo con convinzione. Crema, come tante città italiane, presenta fragilità e problemi, ma è ben lontana dall'essere la "città ormai fuori controllo" che qualcuno vorrebbe dipingere per alimentare una propaganda basata esclusivamente sulla paura.

Per i Giovani Democratici della provincia di Cremona la sicurezza è un diritto dei cittadini e deve essere affrontata con responsabilità, senza slogan e senza facili semplificazioni.

Riteniamo sbagliato scaricare ogni responsabilità sull'Amministrazione comunale. La sicurezza urbana è una competenza, anche e soprattutto del Governo nazionale, e dipende dalle sue scelte, dalle risorse che questo decide di destinare ai territori.

Il Governo Meloni continua a parlare di sicurezza, ma alle parole non sono seguiti i fatti, le risposte strutturali conseguenti e sufficienti: gli organici delle forze dell'ordine continuano a soffrire carenze in molti territori, gli investimenti sulla prevenzione sociale sono insufficienti e manca una strategia capace di affiancare all'azione repressiva interventi educativi e di inclusione. Non si può pretendere che siano i Comuni, da soli, a colmare queste lacune.

Esiste poi un tema che riguarda i quartieri popolari e il patrimonio di edilizia residenziale pubblica, dove troppo spesso il degrado è il risultato di anni di investimenti insufficienti e di una gestione che chiama direttamente in causa le responsabilità di Regione Lombardia. Lasciare interi contesti abitativi senza interventi adeguati significa aumentare il senso di insicurezza e indebolire il tessuto sociale.

In questo contesto crediamo sia giusto riconoscere il lavoro dell'Amministrazione comunale guidata dal sindaco Fabio Bergamaschi, che ha scelto di affiancare agli interventi di controllo anche strumenti di prevenzione e inclusione, iniziative come l'educativa di strada ne rappresentano un esempio.

La sicurezza si fa con i fatti, non con gli slogan e la propaganda. È il risultato di un lavoro quotidiano che coinvolge istituzioni, agenzie educative, associazioni, servizi sociali, forze dell'ordine e cittadini.

Noi continueremo a credere in un modello di città che investe nella prevenzione, nella legalità e nella coesione sociale. Perché una comunità è davvero più sicura quando non lascia indietro nessuno, quando offre opportunità ai giovani e quando affianca all'azione delle forze dell'ordine politiche pubbliche capaci di ridurre il disagio e l'emarginazione.

La politica ha il dovere di affrontare i problemi reali, non di ingigantirli per raccogliere facile consenso. Crema merita risposte concrete, non propaganda.

Giovani Democratici della Provincia di Cremona”

 

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