Lunedì, 15 aprile 2024 - ore 07.09

ASST CREMONA TRAUMATOLOGIA: ALL’OSPEDALE DI CREMONA LA FORMAZIONE È 'MOBILE'

SESSANTA PARTECIPANTI A BORDO DEL TRUCK DIDATTICO

| Scritto da Redazione
ASST CREMONA TRAUMATOLOGIA: ALL’OSPEDALE DI CREMONA LA FORMAZIONE È 'MOBILE'

ASST CREMONA TRAUMATOLOGIA: ALL’OSPEDALE DI CREMONA LA FORMAZIONE È 'MOBILE'

SESSANTA PARTECIPANTI A BORDO DEL TRUCK DIDATTICO

L’iniziativa ha coinvolto chirurghi ortopedici, specializzandi, strumentisti e studenti di Scienze Infermieristiche

che hanno sperimentato tecniche e tecnologie d’intervento di nuova generazione
 

Venerdì pomeriggio l’ospedale di Cremona è diventato sede privilegiata per una suggestiva formazione sul campo, a bordo dei truck didattici del centro di Training Mobile di Traumatologia Stryker (MEC). Organizzata in collaborazione con l’Ortopedia e Traumatologia di Cremona diretta da Erika Maria Viola, la demo educazionale rientra nell’ambito di un tour formativo organizzato in tutta Europa, che ora fa tappa a Cremona, tra le prime città italiane ad essere coinvolta.

 Aperta agli ospedali di Cremona, Oglio Po, Brescia e Mantova, l’iniziativa ha coinvolto circa sessanta persone: oltre a chirurghi ortopedici, specializzandi, strumentisti, hanno partecipato venti studenti di Scienze Infermieristiche. Nel truck didattico parcheggiato all’esterno dell’ospedale è stata allestita una “sala operatoria” dotata di strumentazioni all’avanguardia, dove dopo una prima formazione teorica i partecipanti hanno potuto mettere in pratica quanto appreso.

IL PRESENTE E IL FUTURO DELLA TRAUMATOLOGIA

Cremona si colloca così in un percorso che coinvolge i migliori specialisti della traumatologia in dimostrazioni operative con tecnologie di nuova generazione.  «Questa esperienza formativa illustra il presente e il futuro della traumatologia – commenta Viola – È un’occasione per sviluppare le proprie competenze e abilità attraverso simulazioni estremamente realistiche, che consentono di esercitare con maggiore sicurezza in sala operatoria».

Come spiega Viola, «quando si ha a che fare con la traumatologia occorre considerare una serie di varianti intraoperatorie, che possono incidere sensibilmente sulla pianificazione dell’intervento. Le nuove tecnologie a disposizione permettono di intervenire in modo più preciso e sicuro sul singolo segmento. Questo permette di semplificare il lavoro e anticipare eventuali imprevisti o complicanze. Mai come ora, la tecnologia è un importante alleato, che ci consente di migliorare le modalità d’intervento e di cura, a vantaggio del paziente».

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