Domenica, 16 giugno 2019 - ore 16.45

ASST Neurochirurgia ALL’OSPEDALE DI CREMONA PRIMO INTERVENTO SU PAZIENTE SVEGLIO

Il primario Fioravanti: “Straordinario e fondamentale il lavoro di équipe”. La testimonianza della paziente “Ricordo le domande dei medici alle quali rispondevo normalmente”

| Scritto da Redazione
ASST Neurochirurgia ALL’OSPEDALE DI CREMONA PRIMO INTERVENTO SU PAZIENTE SVEGLIO

ASST Neurochirurgia ALL’OSPEDALE DI CREMONA PRIMO INTERVENTO SU PAZIENTE SVEGLIO

Il primario Fioravanti: “Straordinario e fondamentale il lavoro di équipe”.  La testimonianza della paziente “Ricordo le domande dei medici alle quali rispondevo normalmente”

Primo intervento di chirurgia da sveglio all’Ospedale di Cremona. E’ accaduto qualche giorno fa grazie alle abilità dell’équipe di Neurochirurgia - diretta da Antonio Fioravanti - che ha asportato un Tumore in paziente sveglio e cosciente.

Si tratta di una metodica super specialistica applicata per le aree critiche del cervello (linguaggio, movimento, ecc) che vede il paziente collaborante durante la seduta operatoria. Lo scopo è di valutare in diretta gli esiti dell’azione del neurochirurgo e ridurre al minimo i rischi dell’intervento stesso.

L’intervento – ha spiegato Fioravanti – è stato effettuato su una donna di cinquantatre anni con un tumore cerebrale nell'area del linguaggio. Durante la prima parte dell’intervento la paziente è stata sottoposta ad anestesia e svegliata durante l'asportazione del tumore. Questo ci ha consentito di interagire con lei, chiederle di parlare e contare in modo da poter controllare nell’immediato la comparsa di eventuali deficit. Una volta completata l’asportazione, la paziente è stata di nuovo sottoposta ad anestesia. L’intervento si è concluso dopo quattro ore. La lesione è stata asportata in modo radicale senza alcun disturbo collaterale per la paziente che sta bene”.

Questo intervento ha precisato Fioravanti - è stato un lavoro di squadra che ha visto coinvolti chirurghi, anestesisti, neurologi, neurofisiologi, infermieri, tecnici di neurofisiologia e neuroradologi. Il lavoro d'équipe è stato straordinario e fondamentale”.

“E’ stata un’esperienza positiva – ha spiegato la paziente che è già stata dimessa. Nonostante l’apprensione dei giorni precedenti all’intervento, ho affrontato questa avventura con tranquillità. Le spiegazioni del chirurgo rispetto allo svolgimento dell’operazione sono state molto precise, capire e sapere cosa sarebbe successo è stato un aspetto molto importante per me”.

Cosa è accaduto in sala operatoria? “Ricordo solo le domande dei medici alle quali rispondevo normalmente, quasi come se fossi in un contesto abituale. Ricordo le immagini che mi hanno mostrato chiedendomi di riconoscerle. A chi sta per affrontare un intervento analogo direi di affidarsi ai medici, loro sanno cosa fare”.

Antonio Fioravanti è a Cremona dall’agosto 2018. Vanta una notevole esperienza in chirurgia maturata presso la Neurochirurgia dell’Ospedale Bellaria di Bologna, attraverso una complessa e numerosa casistica di interventi per  patologie neoplastiche, vascolari e spinali. Fra le sue specialità la chirurgia per le neoplasie del basicranio, tumori complessi della fossa cranica anteriore e posteriore come meningiomi e neurinomi. Fioravanti durante il suo percorso professionale, ha affinato abilità tecnico-chirurgiche altamente specialistiche: sempre in campo oncologico ha applicato tecniche innovative quali awakesurgery (chirurgia da svegli) e chirurgia guidata con fluorescenza.

 

 

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