Il suo interesse per BE è triplice. Ecco in breve che cosa ci ha detto. "Credo che la Camera del Lavoro di Cremona dovrebbe diventare socia di BE, perché è evidente che il nostro sindacato condivide tutto delle finalità e dell'azione di BE sul territorio. Sarebbe un messaggio simbolico e, perché no, anche politico, molto importante, soprattutto in un momento così difficile per tante persone nel nostro paese. Dare peso all'azione dal basso è uno dei valori fondanti di BE, ma anche noi come sindacato partiamo dal basso, dai luoghi di lavoro, dal territorio ... il nostro punto di partenza è comune e il punto di arrivo a questo punto non può non essere lo stesso!"
Monia ha poi chiesto qualche informazione sulla storia della Banca, soprattutto sui soci fondatori e Barbara Cantoni ha riassunto in breve il percorso. Tutto è cominciato alla fine degli anni '80, dall'incontro tra le MAG (Mutue Autogestione) e le organizzazioni del terzo settore, del volontariato e della cooperazione internazionale che allora non riuscivano a trovare risposte ai loro bisogni nel sistema finanziario tradizionale. Le modifiche legislative intervenute in questo sistema negli anni '90 hanno accelerato l'esigenza di un soggetto finanziario nuovo, una banca inspirata al 100% ai principi della finanza etica, capace di dare risposte ai bisogni del Terzo Settore, sempre più "delegato" dallo Stato all'assolvimento dell'intervento in campo sociale, un tempo prerogativa delle istituzioni. La proposta si è concretizzata nel 1995 con la costituzione della Cooperativa Verso Banca Etica. Nel corso della raccolta dei fondi necessari per chiedere a Banca d'Italia l'autorizzazione a costruire una banca popolare, alle organizzazioni, tra cui ricordiamo ACLI, AGESCI, ARCI, UISP, Emmaus Italia, Gruppo Abele, Mani Tese, si sono aggiunti migliaia di cittadini che diventavano azionisti di una banca tutta da costruire. L'8 marzo 1999 Banca Etica ha aperto il suo primo sportello a Padova. Monia è inoltre presidente di un'associazione sportiva dilettantistica a Pizzighettone che organizza corsi di Judo per adulti, ragazzi e bambini. Per garantire la necessaria trasparenza, l'associazione ha bisogno di un conto corrente e Monia ha deciso di aprirne uno con Banca Etica. Un segnale per tante altre ADS del nostro territorio.
Infine, Monia ha chiesto informazioni per l'apertura di un conto corrente personale ed è sembrata molto determinata in questa sua scelta.
Chiara Rizzi – Git Cremona di Banca Etica



