Una riuscitissima serata all’insegna della musica e dell’impegno civile, quella organizzata ieri dal Circolo Arcipelago di Via Speciano. L’iniziativa, dal titolo #sonostatoio (come l’omonima campagna), è consistita in un doppio concerto benefit a sostegno delle spese legali della famiglia di Stefano Cucchi. Il Direttivo del Circolo si è detto molto soddisfatto dell’ottima risposta di pubblico, soddisfazione confermata dai due gruppi rock che si sono alternati sul palco, i bresciani Dead Candies e i cremonesi Valéry Larbaud.
L’introduzione è spettata a Claudia Noci, Presidente del Circolo Arcipelago, la quale ha ricordato l’intento benefico del concerto, e ha lanciato un appello perché tragedie come quella che ha colpito i familiari di Stefano (tenacemente impegnata per ottenere giustizia è in particolare la sorella Ilaria Cucchi) non abbiano a ripetersi. A livello nazionale, Arci ha attivato – tra le altre cose – una petizione perché sulle divise delle forze dell’ordine compaiano gli identificativi di riconoscimento (sul web si può rimanere aggiornati seguendo i post contrassegnati dall’hashtag #vialadivisa).
È stato poi il momento dei Dead Candies (il cantante e chitarrista Angelo Zucchi è stato primo promotore dell’evento, proposta subito accolta dal Circolo). L’esperta band bresciana ha infiammato il palco con una raffica di brani ascrivibili all’indie rock più urgente e immediato. Le sonorità del power trio, completato dal basso di Giuseppe Tritto e dalla batteria di Andrea Marini, hanno richiamato alla mente del pubblico gruppi storici del punk e del beat come i leggendari The Clash e i modernisti The Jam, così come esperienze contemporanee, tra Editors e primi Kings Of Leon. Come in ogni iniziativa solidale che si rispetti, il finale dell’esibizione dei Dead Candies è stato occasione per un duetto: Diego Pallavera, cantante dei Valéry Larbaud, invitato sul palco da Angelo Zucchi, lo ha accompagnato alla voce nei brani Song III e F#A F#A F#A F#A F#A.
Tra un gruppo e l’altro, si è trovato spazio anche per un momento poetico con il componimento Carl Hamblin, tratto dall’Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters, la cui lettura, a cura di Filippo Boraschi, è stata proposta dall’orceano Sergio Scalvenzi, impossibilitato a partecipare ma desideroso di contribuire all’iniziativa.
Il finale è stato tutto dei Valéry Larbaud (Diego Pallavera, voce; Paolo Ciuchi, chitarra; Davide Ciuchi, piano elettrico; Stefano Rinaldi, basso; Manuel Landi, batteria), più volte transitati sul palco del Circolo Arcipelago e legati ai Dead Candies anche da un rapporto di amicizia: le canzoni dell’ultimo lavoro, intitolato Io Come Sto? e prodotto insieme a Christian Alquati, si sono succedute secondo il classico climax energetico che l’affezionato pubblico della rock band ben conosce, con un picco di intensità raggiunto sulla canzone Petrolio Cefis, tematicamente affine al senso generale della serata, poiché riferita a un’altra grande ingiustizia italiana, l’omicidio di Pier Paolo Pasolini, definito da Pallavera «Il più grande intellettuale italiano degli ultimi quarant’anni». È così calato il sipario su una serata importante; resta il monito, che riprendiamo proprio dai versi conclusivi della canzone, terribilmente applicabili anche al caso Cucchi: «Io so e condanno».
Carmine Caletti
Benefit per Stefano Cucchi a Cremona, in tanti al Circolo Arcipelago
Il concerto benefit per le spese legali della famiglia di Stefano Cucchi ha richiamato un folto pubblico. Sul palco due gruppi rock, i bresciani Dead Candies e i cremonesi Valéry Larbaud. Spazio anche alla poesia
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