Carceri: Ruotolo (Pd), situazione insostenibile, sovraffollamento reale al 142,3%
“La situazione delle carceri italiane è diventata insostenibile. E questa estate ce lo ha mostrato nel modo più drammatico. Pensiamo a cosa significa affrontare settimane di caldo estremo dentro una cella sovraffollata, senza aria condizionata, spesso con una ventilazione insufficiente. Celle pensate per tre persone nelle quali arrivano a viverne in 9 come abbiamo visto nel carcere di Poggioreale a Napoli, servizi igienici inadeguati, spazi ridottissimi nei quali si dorme, si mangia e si trascorre gran parte della giornata. I dati diffusi dal Garante dei detenuti della Campania e portavoce della Conferenza nazionale dei Garanti, Samuele Ciambriello, fotografano una situazione impressionante: al 3 settembre nelle carceri italiane ci sono 65.729 detenuti a fronte di 46.206 posti effettivamente disponibili. Il sovraffollamento reale raggiunge così il 142,3%. E bisogna parlare di posti effettivamente disponibili, non della capienza scritta sulla carta, perché oltre 5.000 posti risultano inagibili. Significa che nelle nostre carceri ci sono quasi 20.000 persone in più rispetto ai posti realmente disponibili. In Campania la situazione è ancora più grave. Sono 8.064 i detenuti negli istituti della regione. A Poggioreale ci sono 2.302 persone e il sovraffollamento reale supera il 170%. A tutto questo si aggiungono la carenza di agenti della Polizia penitenziaria, di personale sanitario, di educatori e di tutte quelle figure senza le quali la funzione rieducativa della pena rischia di rimanere soltanto scritta nella Costituzione. E non possiamo pensare di risolvere tutto semplicemente costruendo nuove carceri. Servono certamente strutture dignitose e sicure, ma occorre soprattutto intervenire sulle cause del sovraffollamento: rafforzare le misure alternative alla detenzione per chi ne ha i requisiti, intervenire sulla liberazione anticipata, affrontare il tema dei detenuti in attesa di giudizio e garantire percorsi reali di reinserimento.”
Lo dichiara Sandro Ruotolo, componente nella segreteria nazionale del Pd ed europarlamentare.



