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Comunale di Casalmaggiore: 12 gennaio, Aminta di Torquato Tasso con Latella.

Sabato 12 gennaio alle ore 21 andrà in scena al Teatro Comunale di Casalmaggiore l'Aminta di Torquato Tasso con la regia del napoletano Antonio Latella.

| Scritto da Redazione
Comunale di Casalmaggiore: 12 gennaio, Aminta di Torquato Tasso con Latella.

Casalmaggiore, 8 gennaio 2019 - Sabato 12 gennaio 2019 alle ore 21:00 presso il Teatro Comunale di Casalmaggiore continua la stagione Teatrale maggiorina 2018-2019 diretta da Giuseppe Romanetti e realizzata dal Comune di Casalmaggiore con il sostegno della Regione Lombardia nell’ambito di Circuiti Teatrali Lombardi, con lo spettacolo Aminta di Torquato Tasso con la regia del drammaturgo napoletano Antonio Latella, una produzione stabilemobile, in collaborazione con AMAT e i Comuni di Macerata e Esanatoglia, nell’ambito di “MarcheinVita. Lo spettacolo dal vivo per la rinascita dal sisma”, un progetto di MiBAC e Regione Marche coordinato dal Consorzio Marche Spettacolo.

 

Aminta di Toraquato Tasso - foto Brunella Giolivo

 

 

Antonio Latella, attore, regista e drammaturgo, figura di spicco del teatro italiano ed europeo, direttore del Settore Teatro della Biennale di Venezia per il triennio 2017-2020, si confronta con Torquato Tasso e con la grandezza dei suoi versi, in Aminta, in scena al Teatro Comunale di Casalmaggiore sabato 12 gennaio alle ore 21:00.

 

Opera composta dal celebre autore italiano nel 1573, Aminta è un dramma pastorale che racconta le vicende del pastore Aminta e del suo amore per la ninfa Silvia. Le suggestioni di Antonio Latella su Aminta portano stabilemobile (da lui fondata nel 2011) a confrontarsi con il grande autore italiano, partendo dalla compresenza in esso di due forze: la spregiudicata ricerca di innovazione linguistica e la tensione verso un classicismo da reinterpretare.

 

L’ambiente cortigiano, la censura, la lotta tra regola e natura (o tra regole e genio), l’attenzione alle questioni teoriche legate a letteratura e poesia, sono il terreno della crisi della seconda metà del Cinquecento, dove le regole accademiche alzavano un muro intorno alla libertà creativa. Con Aminta, Tasso partecipò a una importante trasformazione dello spazio teatrale e dell’immaginario sociale del suo tempo che gli fecero avere uno straordinario successo nazionale e internazionale (60 edizioni in 70 anni con traduzioni in francese, spagnolo e inglese) che ebbe riflessi anche in altre espressioni artistiche come la musica e le arti figurative.

 

Nell’adattamento diretto dal regista campano, la cui scrittura drammaturgica è affidata a Linda Dalisi, il confronto con il rigore del verso di Tasso è diventato lo stimolo creativo, con la musica a fare da motore verso una ricerca in cui non è l’Amore in quanto scoperta il punto centrale, bensì la forma che esso assume in ogni essere umano.

 

La durata dello spettacolo è di 1 ora e 45 minuti con intervallo e in scena ci saranno Michelangelo Dalisi, Emanuele Turetta, Matilde Vigna, Giuliana Bianca Vigogna; scene Giuseppe Stellato, costumi Graziella Pepe, musiche e suono Franco Visioli, luci Simone De Angelis, movimenti Francesco Manetti, una produzione stabilemobile in collaborazione con AMAT e Comuni di Macerata e Esanatoglia, nell’ambito di “MarcheinVita. Lo spettacolo dal vivo per la rinascita dal sisma” progetto di Mibact e Regione Marche coordinato da Consorzio Marche Spettacolo.

 

‹‹L’amore esiste se non c’è inganno, di conseguenza AMORE non esiste - commenta il drammaturgo napoletano Antonio Latella - Il nostro tentativo è quello di lavorare sull’assenza dell’amore e sulla ricerca di esso, prendendo a prestito la grandezza dei versi di Torquato Tasso. Lavorare su questo piccolo teorema è stimolante soprattutto se per avvicinarsi ad esso si scelgono i versi, la loro spinta evocativa inarrestabile. È il verso che si fa dardo e la parola che si fa esperimento stimolando una trasparenza della regia; vorrei provare ad essere fuori dal gioco, non stabilire regole ma seguire regole che non vengono decise da me ma da chi ha scritto. Penso ad una regia che si affidi all'estetica stilistica della lingua, capace di una vertiginosa verticalità, piena di senso e non di analisi; un nuovo territorio di ricerca.

 

Aminta di Torquato Tasso è un dramma pastorale che racconta le vicende del pastore Aminta e del suo amore per la ninfa Silvia. Il nome greco Amyntas deriva dal verbo greco amynein, "difendere, proteggere", traducibile con "colui che protegge"; in latino, Amyntor, Proteggere cosa? Proteggersi da chi? Difendersi? Difendere una forza creativa al punto da negarla, negare l'amore perché possa riprodursi in fonte di ispirazione assoluta, lontana dalla storiella dell’innamorato non corrisposto››.

 

I biglietti si possono acquistare presso il botteghino del Teatro tutti i giorni di spettacolo a partire da un’ora prima l’inizio previsto. È possibile acquistare in prevendita i biglietti dei singoli spettacoli presso il Centro Servizi al Cittadino (Piazza Garibaldi, tel. 0375 284.496), dal lunedì al sabato dalle ore 8:30 alle ore 12:30. Per informazioni e prenotazioni contattate lo 0375 284496 o mandate una e-mail a csc@comune.casalmaggiore.cr.it.

 

 

Contribuiscono alla Stagione Teatrale 2018-2019 e ai lavori di restauro del Teatro Comunale: Azotal spa, AFM Casalmaggiore srl, La Briantina spa, Padania Alimenti srl, Union Brokers srl.

 

 

AMINTA

di Torquato Tasso

regia Antonio Latella



con Michelangelo Dalisi, Emanuele Turetta, Matilde Vigna,

Giuliana Bianca Vigogna



drammaturga Linda Dalisi

scene Giuseppe Stellato - costumi Graziella Pepe

musiche e suono Franco Visioli - luci Simone De Angelis

movimenti Francesco Manetti

assistente alla regia Francesca Giolivo



production Brunella Giolivo

management Michele Mele

 

 

Redazione Welfare Network - info@welfarelombardia.it

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