Mercoledì, 23 ottobre 2019 - ore 17.03

Continua lo sciopero della fame per la vita di Radio Radicale. Le nuove adesioni.

Prosegue lo sciopero della fame a staffetta “per la vita di Radio Radicale” promosso dall'associazione Radicale di Cremona. Sono numerosi i cittadini che hanno deciso di partecipare a questa iniziativa nonviolenta di dialogo nei confronti dell'attuale Governo che ha deciso di non rinnovare la Convenzione con Radio Radicale in scadenza il prossimo 21 maggio.

| Scritto da Redazione
Continua lo sciopero della fame per la vita di Radio Radicale. Le nuove adesioni. Continua lo sciopero della fame per la vita di Radio Radicale. Le nuove adesioni.

Continua lo sciopero della fame per la vita di Radio Radicale. Le nuove adesioni.

Prosegue lo sciopero della fame a staffetta “per la vita di Radio Radicale” promosso dall'associazione Radicale di Cremona. Sono numerosi i cittadini che hanno deciso di partecipare a questa iniziativa nonviolenta di dialogo nei confronti dell'attuale Governo che ha deciso di non rinnovare la Convenzione con Radio Radicale in scadenza il prossimo 21 maggio. In questi ultimi giorni sono pervenute nuove e significative adesioni in ambito locale.

“Lo faccio con grande convinzione e da fedele ascoltatore di Radio Radicale e di Massimo Bordin”, è questa la motivazione di Gerardo Paloschi, manager del gruppo LGH, che ha digiunato per due giorni la scorsa settimana. Da oggi è il turno di Gino Ruggeri, il cittadino emerito medaglia d'oro città di Cremona, secondo il quale “la differenza fra Radio Radicale e il resto dell'informazione è come quella tra una partita vista allo stadio e una telecronaca in differita“. Per Sergio Armaroli, artista e docente presso il Liceo Musicale di Cremona, Radio Radicale è “la mia Università popolare, una voce di contraddizioni attive e di libertà. Una speranza per una società plurale. Uno strumento di dialogo e conoscenza. Un modello di partecipazione per una politica dell'ascolto”. Armaroli digiunerà il prossimo 9 maggio così come l'avvocato Alessio Romanelli, presidente della Camera penale di Crema-Cremona, che sonsidera la radio “uno strumento di conoscenza, un servizio pubblico, una voce amica”. Il giorno successivo sarà il turno dell'ingegnere Paolo Bellini. La staffetta proseguirà con l'architetto Stella Bellini perchè “RR va difesa a tutti i costi, per il diritto a conoscere per deliberare”.

Si ricorda che da oltre quarant'anni Radio Radicale trasmette in diretta le sedute del Parlamento e segue le attività di tutte le istituzioni, dalla Corte Costituzionale al Consiglio Superiore della Magistratura, i più grandi processi giudiziari, l'attività di partiti e movimenti e le più importanti attività culturali e sociali. Negli ultimi 20 anni questo servizio pubblico è stato possibile grazie a una Convenzione con lo Stato.

Per chiedere al Governo di rivedere la decisione di eliminare la Convenzione oltre 200 persone in tutta Italia hanno intrapreso lo sciopero della fame, chi per pochi giorni e chi ad oltranza, come gli esponenti della presidenza del Partito Radicale Maurizio Bolognetti, in digiuno da ben 69 giorni, e Rita Bernardini, in digiuno da 28 giorni.

Cremona, 6.5.2019

Sergio Ravelli presidente dell'associazione  Radicali Cremona

 

 

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