Domenica, 12 luglio 2020 - ore 02.01

Contrasto al caporalato e al lavoro irregolare: questa mattina un incontro in Prefettura

Presentata la bozza istitutiva di una nuova e specifica task force che consenta di coordinare meglio le attività di ciascun soggetto.

| Scritto da Redazione
Contrasto al caporalato e al lavoro irregolare: questa mattina un incontro in Prefettura

Nella mattinata odierna, 17 febbraio 2020, si è svolto presso la Prefettura di Cremona un incontro del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica dedicato in modo specifico alla prosecuzione dell’azione di contrasto al caporalato e al lavoro irregolare le cui basi sono state poste in occasione della riunione congiunta con la Prefettura di Mantova di inizio mese.

Come già anticipato, la collaborazione – facendo utile impiego delle risorse messe a disposizione dai fondi europei per l’immigrazione FAMI - punta a sviluppare progetti nel delicato settore dell’integrazione per i cittadini stranieri, lavoratori o datori di lavoro, che possano essere vittima di sfruttamento per effetto del caporalato, un fenomeno che interessa in settori diversi ma in modo analogo le due province caratterizzate da noti profili di omogeneità sotto diversi aspetti ed angolazioni.

La progettualità che si intende sviluppare nei prossimi mesi, principalmente dedicata agli aspetti relativi all’emersione dal lavoro irregolare e quindi al recupero dei lavoratori e dei datori di lavoro stranieri interessati dallo sfruttamento illegale ai fini del loro inserimento nel circuito legale del lavoro, non ha quindi carattere prettamente repressivo ma si colloca a valle della necessaria attività di accertamento e indagine che svolgono le Forze dell’Ordine coadiuvate dalle autorità pubbliche di settore. Pertanto fin dalle prime intenzioni tale iniziativa è stata concepita ed intrapresa per essere accompagnata in modo complementare da un corrispondente rafforzamento dell’azione di prevenzione volta all’accertamento degli illeciti e alla loro repressione a monte, in maniera coerente ed appropriata allo sviluppo delle finalità successive di recupero ed integrazione, così da consentire il corretto funzionamento del circuito di emersione dal lavoro illegale e di diffusione della cultura della legalità. In buona sostanza quindi, i due segmenti di attività descritti, sia quella di accertamento che quella di recupero e integrazione, sono da intendersi come parti di uno stesso sistema più ampio che mira alla realizzazione di uno scopo unitario, la lotta allo sfruttamento illegale del lavoro, che costituisce il collante in grado di saldare le due componenti e ricondurle ad unità.

A tale scopo, con la riunione odierna, alla presenza dei vertici provinciali delle Forze dell’Ordine, è stata esposta dal Prefetto della provincia di Cremona, dott. Vito Danilo Gagliardi, a tutti i soggetti coinvolti, ovvero INPS, INAIL, Ispettorato del Lavoro, Camera di Commercio, ATS Val Padana e Polizie Locali dei principali Comuni della provincia - presenti al tavolo con i loro rappresentanti qualificati - la bozza istitutiva di una nuova e specifica task force che, sotto la direzione della cabina di regia della Prefettura, consenta di coordinare meglio le attività di ciascun soggetto per la parte di rispettiva competenza che possa interessare ed intercettare i profili del contrasto al caporalato.

Il modello di collaborazione rappresentato dalla Task Force può essere utilmente impiegato per espletare attività di verifica, di controllo e di segnalazione, in termini di operatività, in tutti i settori occupazionali che possono essere interessati dal fenomeno, quali ad esempio quello agricolo ed edilizio, che hanno fatto registrare episodi di lavoro irregolare, correlato anche al particolare tipo di manodopera coinvolta (composta principalmente da stranieri clandestini o in condizioni di vulnerabilità economica) o alla concentrazione dell’offerta di lavoro in alcuni limitati periodi temporali (lavorazioni stagionali, costruzioni nell’ambito di cantieri a tempo, ecc.).

In particolare, nel quadro così delineato la Prefettura assicura, tramite il Prefetto, il coordinamento delle attività nelle sedi a ciò deputate (riunione tecnica di coordinamento e Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica). Inoltre, mediante la “cabina di regia”, acquisisce e mette a sistema notizie provenienti dal territorio o scaturenti dalle valutazioni svolte in sede di coordinamento, monitora l’andamento delle operazioni e dei risultati conseguiti dalla task force ed elabora periodicamente, anche a fini di analisi del fenomeno, i dati statistici connessi all’attività della stessa.

La Task Force così illustrata sarà ufficialmente istituita e diventerà operativa trascorso un breve ma necessario lasso di tempo per la definizione del testo definitivo del decreto sulla base delle eventuali osservazioni nel frattempo sollevate dalle parti coinvolte.

Al termine di tale periodo di standstill, avrà luogo la firma del decreto nel suo testo definitivo e l’effettiva istituzione del nuovo organo, di cui sarà data notizia in seguito.

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