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(CR) Pianeta Migranti. Stiamo tornando ai decreti sicurezza del 2018

Giorgia Meloni, Matteo Piantedosi e Matteo Salvini non hanno nascosto l’intenzione di attuare una politica anti-immigrazione basata su Decreti sicurezza

| Scritto da Redazione
(CR) Pianeta Migranti. Stiamo tornando ai decreti sicurezza del 2018

(CR) Pianeta Migranti. Stiamo tornando ai decreti sicurezza del 2018

Giorgia Meloni, Matteo Piantedosi e Matteo Salvini non hanno nascosto l’intenzione di attuare una politica anti-immigrazione basata su Decreti sicurezza: porti chiusi, accordi bilaterali, blocchi delle partenze, richieste d’asilo negate e rimpatri forzati.

 Hanno mostrato all’intera Europa la loro linea politica a inizio novembre, quando hanno cercato a tutti i costi d’impedire l’approdo di 1.078 persone tentando una nuova forma di selezione: tu sei fragile puoi scendere dalla nave, tu non sei abbastanza fragile e non puoi scendere.

E’ la linea dei Decreti sicurezza di Salvini ministro dell’Interno che ha smantellato i sistemi di accoglienza.

Un’ inchiesta di openpolis, dice che tra ottobre 2018 e dicembre 2020, i due anni in cui sono stati attivi i suoi decreti sicurezza “si è assistito a livelli maggiori di irregolarità per la posizione dei migranti italiani, a una minore inclusione sociale e a cambiamenti nel sistema per richiedenti asilo e rifugiati che vanno nella direzione opposta al modello dell’accoglienza diffusa”.

Il Decreto sicurezza DL 113/2018 (poi convertito nella L. 1 dicembre 2018, n. 132) e il DL 53/2019 , conosciuto come ‘Decreto sicurezza bis’, che aveva lo scopo di garantire nella società italiana una maggiore “sicurezza”, hanno abolito la protezione umanitaria e cancellato il sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (SPRAR).

Il permesso di soggiorno per protezione umanitaria,  era una protezione residuale offerta a chi non riceveva lo status di rifugiato ma non poteva essere allontanato dall’Italia;  è stato abolito e sostituito da un permesso di soggiorno breve, con meno tutele e solo per casi speciali: grave malattia, situazioni di eccezionale calamità, atti di particolare valore civile.

L’aver eliminato la protezione umanitaria e quindi respinto tante domande d’asilo ha aumentato il numero degli irregolari: nel 2019, l’81% delle domande d’asilo non sono state accettate. Più migranti irregolari ha significato più persone private dei loro diritti, lasciate allo sbando nelle città e sui territori, in preda della microcriminalità. 

Lo SPRAR, che in passato era un sistema di accoglienza per richiedenti asilo e rifugiati col compito di promuovere la loro inclusione sociale ed economica tramite percorsi individuali, è stato trasformato nel Sistema di protezione per titolari di protezione internazionale e per minori stranieri non accompagnati (SIPROIMI).

I titolari di protezione umanitaria e i richiedenti asilo non possono accedervi e devono aspettare di essere accolti all’interno dei CAS (Centri di Accoglienza Straordinaria); cosa che ha limitato non solo l’apprendimento linguistico, ma anche l’orientamento lavorativo.

In sostanza, i Decreti Salvini hanno creato delle condizioni  di maggiore insicurezza sociale poiché di fatto, hanno escluso e marginalizzato nell’area dell’illegalità i richiedenti asilo. 

Ma sono serviti ad alimentare la propaganda anti-immigrazione, a diffondere un clima di paura ed avversione verso gli immigrati allo scopo di ottenere consensi elettorali. Questa propaganda fatta sulla pelle di persone in fuga dal loro paese per gravi pericoli ha costruito nell’opinione pubblica una percezione distorta della realtà. Uno studio di Ipsos del 2019 rivela infatti per la popolazione italiana la quota di stranieri presenti sul territorio italiano è pari al 31% quando in realtà rappresentano meno del 9% della popolazione.

 

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