Martedì, 07 dicembre 2021 - ore 15.53

Crema Ecco come Renato Crotti adescava i minori

La seconda indagine su renato Crotti parte dalla prima relativa ai soldi ‘prelevati’ alla onlus Uniti per Cremona

| Scritto da Redazione
Crema Ecco come Renato Crotti adescava i minori Crema Ecco come Renato Crotti adescava i minori

Crema Ecco come Renato Crotti adescava i minori

 La seconda indagine  su renato Crotti parte dalla prima  relativa ai soldi ‘prelevati’ alla onlus  Uniti per Cremona

 Dal rapporto delle Fiamme Gialle alla Procura si evince che una persona  raccontò di “ aver avuto con Crotti un rapporto non solo esclusivamente di lavoro. Riferì di aver avuto scambi di prestazioni sessuali negli anni passati, quando frequentava il terzo o il quarto anno delle superiori e, dunque, era ancora minorenne. Raccontò che nei bar a Crema circolavano voci strane su Crotti, persona benestante, con "gusti sessuali abbastanza particolari. Un mio amico del bar mi disse che se avessi voluto comprarmi delle scarpe nuove ed avessi avuto bisogno di soldi, avrei potuto assecondare alcune fantasie del signor Crotti".

 Alla guardia di finanza non era sfuggita  la circostanza sulla minore età riferita dal testimone.

 "Un particolare inciso, considerata la rilevanza e delicatezza della trattazione, merita il riferimento alla giovane età" è scritto nella nota delle Fiamme gialle all’epoca inviata in Procura. E’ nato il secondo filone che, per competenza, è stato aperto a Brescia. Lo smartphone di Crotti si è rivelato una miniera. Su WhatsApp sono stati trovati video, chat inequivocabili, gli appuntamenti per gli incontri.

 La Guardia di Finanza ha chiamato i ragazzi, oggi maggiorenni. Sono storie fotocopia, le loro; alcune risalenti al 2016. Crotti aveva anche un tariffario. Ad esempio, pagava dai 5 ai 7 euro per la fotografia ritraente il minore nudo. La cifra saliva in caso di richieste più hot: 50-70-150 euro. Gli incontri avvenivano la sera tardi nel Cremasco. A volte nel parcheggio "la buca" di viale Santa Maria, a circa 400 metri dal centro, altre in mezzo ai campi di Castelleone o in un garage. Per il gip, la misura del carcere è la sola in grado di "contenere la spinta criminale (di Crotti) , estremamente elevata , se si considera la durata nel tempo delle condotte criminose poste in essere e l’assoluta assenza di autocontrollo", perché "la ricerca di minori da utilizzare per il soddisfacimento delle proprie pulsioni sessuali ha avuto luogo in ogni occasione utile, senza sosta e senza alcun tipo di limitazione, addirittura con il tentativo dell’indagato di ingaggiare altri soggetti che facessero da intermediari per l’adescamento di altri minori, a cui corrispondeva una vera e propria provvigione per l’attività di mediazione".

aggornamento 24 ottobre 2021 

Red/welcr/gcst

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Aggiornamento ore 12.45 del 23 ottobre

CREMA- Renato Crotti  ARRESTATO PER PROSTITUZIONE MINORILE  E PEDOPORNOGRAFIA

Secondo il giornale on line Crema Oggi l’arrestato per pedopornografia e prostituzione minorile è  Renato Crotti

Pedopornografia e prostituzione minorile. Arrestato Renato Crotti - Cremaoggi

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Un professionista Cremasco di circa cinquant’anni è stato arrestato questa mattina dalla Guardia di Finanza con l’accusa di sfruttamento della prostituzione.

I militari stavano indagando sul suo conto per sospetti reati societari riguardanti l’attività svolta dal professionista, quando si sono imbattuti in un computer all’interno del quale vi erano numerose fotografie di ragazze alcune delle quali minorenni.

I finanzieri hanno poi scoperto una fitta rete di conversazioni tra il professionista e le donne e al termine delle indagini hanno elevato un ordine di arresto imputandolo per sfruttamento della prostituzione minorile e pedopornografia.

Su disposizione della procura di Brescia, i militari della guardia di finanza di Crema hanno hanno tratto in arresto un cinquantacinquenne professionista cremasco per prostituzione minorile e possesso di materiale pedopornografico. Nel corso delle indagini condotte dal Nucleo di Polizia Economico-finanziaria di Cremona per reati di natura societaria e finanziaria sono stati rinvenuti elementi che hanno indotto l’autorità giudiziaria di Brescia a disporre approfondimenti e analisi dei device sequestrati. L’analisi dei dati ha quindi consentito la ricostruzione di una fitta rete di contatti del professionista con una molteplicità di persone, alcune delle quali di minore età, con le quali, oltre allo scambio di materiale pornografico, sarebbero stati consumati anche atti sessuali. Sulla scorta degli elementi raccolti, suffragati anche da testimonianze dirette, il Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Brescia, condividendo le ipotesi investigative della Procura della Repubblica, ha emesso il provvedimento restrittivo.

Zonacheck 

Crema 23 ottobre 2021

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