Lunedì, 21 giugno 2021 - ore 14.51

Crema Il Sindaco Incontra i ristoratori: solidarietà, fermezza contro il virus

Stamane il sindaco Stefania Bonaldi, con gli assessori Cinzia Fontana (Bilancio) e Matteo Gramignoli (Commercio) ha incontrato una rappresentanza di baristi e ristoratori della città

| Scritto da Redazione
Crema Il Sindaco Incontra  i ristoratori: solidarietà, fermezza contro il virus

Crema Il Sindaco Incontra  i ristoratori: solidarietà, fermezza contro il virus

Stamane il sindaco Stefania Bonaldi, con gli assessori Cinzia Fontana (Bilancio) e Matteo Gramignoli (Commercio) ha incontrato una rappresentanza di baristi e ristoratori della città, mobilitati nella stessa giornata dell'iniziativa nazionale #ioapro, ma avendo chiarito subito di non intendere sfidare le regole né creare disordini nella nostra città e nei paesi. L'incontro aveva lo scopo di esprimere il disagio della loro categoria e fare alcune richieste alle autorità affinché si riconsiderino le restrizioni che da mesi impediscono loro di lavorare con continuità.

Una dozzina di operatori cittadini, sia di Crema che di altri comuni limitrofi, hanno voluto manifestare alla Amministrazione Comunale a nome di tutta la categoria della ristorazione la drammatica condizione in cui versano i loro esercizi.

Prendendo la parola in sala degli Ostaggi, hanno voluto illustrare i contenuti del volantino affisso sulle vetrine di molti esercizi in cui chiedono di potere tornare a lavorare e di essere equiparati alle altre attività commerciali, una necessità economica e psicologica per loro, per i dipendenti e per i fornitori. Sono due, fondamentalmente, le istanze emerse dalle loro parole: innanzitutto chiedere all’ente locale di aiutare economicamente queste attività, anche per il loro indubbio valore sociale (il bando microimprese in questo senso è stato apprezzato e sono state fornite delle informazioni che saranno utili all’Amministrazione anche nel proseguo del 2021); e poi portare queste loro istanze presso le sedi istituzionali più alte, amplificandone i contenuti e cercando un dialogo.

Dal canto proprio l'Amministrazione ha ascoltato le parole degli intervenuti ed il sindaco ha espresso vicinanza e solidarietà, ricordando che regole e restrizioni non sono imposte dal Comune né sono dallo stesso applicabili discrezionalmente, e che il Comune non può assumere ordinanze derogatorie di alcun genere. In tal senso il Sindaco ha ricordato che lo stesso Prefetto è intervenuto in modo fermo chiedendo ai sindaci e alle polizie locali di fare il proprio dovere e di monitorare lo stato dell'arte rispetto ad aperture in violazione delle regole, e ha riferito di avere rappresentato al prefetto che si sarebbe tenuto l'incontro di stamane, in un'ottica dialogante e costruttiva, naturalmente di ascolto verso categorie comunque vessatissime dalle restrizioni. I commercianti presenti hanno detto di vedere con favore l’opportunità di incontrare il prefetto di Cremona, magari portando un documento condiviso fra loro.

Per allargare ed elevare questo dibattito sul futuro di questo tipo di esercizi commerciali, il sindaco Bonaldi ha manifestato in ogni caso disponibilità a inviare anche una lettera al presidente Fontana e al presidente del Consiglio Giuseppe Conte, al fine di portare alla attenzione degli stessi le drammatiche condizioni della categoria, così che a livello regionale e nazionale si possano valutare correttivi.

Un tema che si potrebbe considerare, secondo Bonaldi, è un nuovo assetto in cui le misure vengano assunte su perimetrazioni più circoscritte delle aree regionali. “È evidente che in una regione di oltre 10 milioni di abitanti, come la Lombardia, un sesto del Paese”, ha sottolineato il sindaco, “l’emergenza potrebbe essere considerata sulla base delle specificità provinciali. La nostra provincia, ad esempio, si sta comportando molto meglio di altre, con indici sotto la media lombarda: perché quindi non pensare a una disciplina più flessibile che possa assecondare l'effettivo trend dei singoli territori? Penso a bar e ristoranti, ma anche alla scuola e allo sport, non dimentico che anche le palestre hanno seguito le vostre stesse sorti”.

 “Sono un commerciante anche io”, ha esordito l’assessore Matteo Gramignoli, “e sentendo le vostre storie, vi assicuro che siamo vicini e non in modo retorico, ma concreto, sincero, comprendendo le difficoltà. L’impegno dell’Amministrazione continuerà in questa direzione. L’ho detto in occasione dell’accensione delle luminarie per le festività: ho fiducia che il 2021 sarà l'anno in cui insieme costruiremo una speranza basata sulla vicinanza e sulla partecipazione, e non ho dubbi perché ho visto la vostra grande attenzione sulla sicurezza, a dimostrazione di come avete sempre fatto la vostra parte”. 

L’assessore Fontana ha approfittato dell’incontro, sollecitata anche da alcuni interrogativi degli intervenuti, illustrando le misure comunali assunte sia nel corso del 2020 sia ad inizio 2021, con specifica attenzione al bando di 600 mila euro per microimprese che abbiano registrato cali del fatturato nel 2020. “Il bando è molto flessibile”, ha rassicurato l’assessore, “invito tutti a fare domanda, anche quando potrebbero esserci alcuni particolari che lasciano dubbi: poter leggere le domande, analizzare le condizioni dei richiedenti, consente di perfezionare la nostra azione. Abbiamo messo le risorse, ma il nostro lavoro non finisce qui e certamente se ci saranno le condizioni attueremo altre azioni quest’anno. Ad oggi questa Amministrazione ha destinato a questi aiuti tutto quanto aveva a Bilancio”.

L'incontro si è concluso con l'impegno del sindaco a portare all’attenzione degli enti superiori le richieste dei baristi e ristoratori, così come le istanze di una applicazione più circostanziata e flessibile delle misure restrittive, in aderenza al dato reale dei contagi. I ristoratori lavoreranno per allargare e coordinare la loro base e comunicare istanze e aiutare anche gli enti locali a immaginare iniziative efficaci sia nel progettare aiuti che anche nella fase di riapertura.

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LE MISURE STRAORDINARIE A FAVORE DELLE ATTIVÀ COMMERCIA

Esenzione per 5 mesi TARI: 550 mila euro

Esenzione Cosap "plateatici" a partire dal mese di marzo 2020 fino al 31/03/2021 (anche per ampliamenti): 130 mila euro

Esenzione 3 mesi imposta pubblicità: 75 mila euro

Bando microimprese e liberi professionisti: 600 mila euro

Totale: 1.355.000 euro

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