Mercoledì, 22 luglio 2026 - ore 16.27

Crema. Sul plateatico il Tar da ragione al comune di Crema.

Si è concluso con una vittoria del Comune di Crema il ricorso intentato dall’esercizio Coti Zelati Giulio C. snc in relazione alla concessione del plateatico di piazza Duomo.

| Scritto da Redazione
Crema. Sul plateatico il Tar da ragione al comune di Crema.

PLATEATICO DI PIAZZA DUOMO: IL COMUNE HA RAGIONE SU TUTTA LA LINEA, IL TAR DI BRESCIA RESPINGE IL RICORSO RITENENDOLO INFONDATO SU TUTTA LA LINEA. Si è concluso con una vittoria del Comune di Crema il ricorso intentato dall’esercizio Coti Zelati Giulio  C. snc in relazione alla concessione del plateatico di piazza Duomo a valere per l’estate 2013. La sentenza depositata dal TAR di Brescia il 22.04.2014, chiara e dirimente, segna un punto fermo nella querelle che da anni puntualmente si accende in relazione agli spazi concessi dalla Amministrazione Comunale agli esercenti della Piazza.Lo scorso anno l’Amministrazione Comunale aveva introdotto una modifica sostanziale nella concessione dei plateatici, non più assegnati a tutti gli esercizi in eguale misura come in passato (97 mq), ma accordati sulla base di criteri che tenessero conto della metratura interna del locale, così come del c.d. “fronte vetrina” e in ogni caso con il preciso scopo di ridimensionare l’occupazione privatistica a beneficio dell’utilizzo anche pubblico e generale della Piazza Duomo, contenendo la profondità della occupazione a 10metri, anziché accordandola come in precedenza a 12 metri.L’esercizio GGlace aveva subito impugnato il provvedimento, costringendo il Comune di Crema a costituirsi in giudizio; per la prima volta in assoluto, il T.A.R. ha indetto una audizione dei legali rappresentanti degli enti coinvolti nella vertenza, ascoltando quindi  il primo cittadino Stefania Bonaldi sulle ragioni e sulle motivazioni poste alla base del provvedimento.Il 22 aprile il deposito della sentenza del TAR, in sintonia con la corposa ed uniforme  giurisprudenza in merito, ampiamente citata nel provvedimento della corte bresciana. Significativi i seguenti passaggi: "uniformandosi alle statuizioni citate ed adattandole alle esigenze di una concreta gestione di una porzione di territorio 'sensibile', il Comune ha effettuato la scelta (implicitamente avallata dal Consiglio di Stato) della corrispondenza fra superficie interna ed esterna e della necessità di occupare esclusivamente lo spazio posto di fronte all’esercizio. Ad avviso del collegio dette disposizioni realizzano un equo trattamento degli operatori commerciali attivi sulla Piazza, con una regola astratta che non interferisce sul corretto andamento della concorrenza".E ancora, circa il possibile sconfinamento davanti ad altri esercizi, il TAR evidenzia che lo stesso "era stato proprio censurato dal Consiglio di Stato e l’introduzione di una deroga evidentemente sconvolgerebbe una equilibrata programmazione mettendo ogni esercente nella condizione di avanzare rivendicazioni", dunque rischiando di alimentare quella faragine di ricorsi ed istanze che in tutti questi anni hanno caratterizzato la gestione della Piazza Duomo e reso bollente l’argomento all'avvicinarsi di ogni estate.Ancora, il Collegio chiarisce che "la decisione di contenere la profondità di 10 metri dal filo del colonnato è poi adeguatamente giustificata dall'obbiettivo di agevolare il passaggio e più in generale la fruibilità della Piazza restituendola alla collettività, con una valutazione discrezionale conforme ai principi enunciati e che risulta immune da irragionevolezza".Nessuna pretesa può essere avanzata dagli esercenti rispetto ad un presunto affidamento derivante dalle concessioni ottenute in passato: anche su questo il TAR è dirimente: "è evidente che la concessione di un bene pubblico è per sua natura inidonea a consolidare aspettative in capo ai beneficiari, tenuto conto che nella fattispecie non siamo di fronte a un diniego ma a un ridimensionamento. Peraltro la riduzione è avvalorata dalla scelta del Comune di dettare regole ad hoc per uno dei principali beni della città, attraverso una disciplina accettabile nella sua logica di fissare parametri chiari ed omogenei>".Una vittoria per l'Amministrazione che non lascia dubbi. Del resto il Sindaco e l’Assessore Morena Saltini non avevano fatto mistero di avere compiuto, con la struttura comunale ed i consulenti legali, ampi approfondimenti sull’argomento.“Non solo avevamo studiato la materia – precisa l’Assessore Morena Saltini -  ma nessuno degli esercenti può certo affermare che la nuova disciplina dell’utilizzo di Piazza Duomo fosse stato un fulmine a ciel sereno: avevamo invitato gli esercenti a numerosi incontri, illustrando i criteri che ci avrebbero guidato e cercando sempre il dialogo; dopo di che non avevamo trascurato nemmeno il coinvolgimento delle Associazioni del Commercio, secondo lo stile, che ci appartiene, di cercare di trovare sempre punti di convergenza”.Soddisfazione viene espressa anche dal Sindaco Bonaldi: “Ero molto serena sul punto, specie dopo l’audizione dello scorso inverno innanzi al collegio, insieme al nostro legale, Avv. Borsieri. In tale occasione mi era parso chiaro che la nostra fosse una posizione non solo di estrema ragionevolezza, ma anche supportata da molti pronunciamenti della giurisprudenza; peraltro, lo ricordo, nella nuova disciplina della Piazza, studiata per potere coniugare l’utilizzo da parte degli esercenti salvaguardando una più ampia fruibilità pubblica, ci eravamo semplicemente conformati ad un pronunciamento del Consiglio di Stato, proprio su una precedente vertenza riguardante il plateatico di Piazza Duomo”.“Credo che la sentenza segni un punto fermo in questa annosa querelle – conclude il Sindaco - mi auguro che gli esercenti della Piazza Duomo, con i quali il dialogo non si è mai interrotto, ne prendano atto e collaborino con l’Amministrazione nella nuova definizione degli spazi, che proprio in queste ore si sta definendo per la stagione estiva 2014”.

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