Ciao Pietro,
complimenti per questo traguardo raggiunto!
1. Partendo da una laurea triennale in Ingegneria Matematica, com’è nata la tua passione per le tematiche legate al Corso di Laurea Magistrale in Agricultural Engineering?
Fin da piccolo mi ha sempre appassionato la matematica, per quello ho deciso di studiare Ingegneria Matematica. Le motivazioni per cui ho intrapreso il ciclo di studi in Agricultural Engineering sono molteplici, tra cui le mie origini: la realtà in cui sono nato e cresciuto è la Lomellina, una delle aree di produzione di riso più importanti d’Europa. Appena è nato il corso – era il primo anno che esisteva – mi sono iscritto senza esitare, in questo modo avrei contribuito a rendere più sostenibile (sia economicamente sia a livello ambientale e sociale) la produzione agricola del Paese. Un’altra motivazione sono i cambiamenti climatici: l’agricoltura è uno dei settori chiave (insieme a quello energetico) in cui bisogna investire se vogliamo diventare un’Italia o un’Europa a impatto zero. Le tecnologie ci sono e le abbiamo studiate, è il momento di mettere da parte ideologie e investire in un futuro sostenibile sia per noi ma anche per le generazioni future, non crede? Mi riferisco in particolar modo a biogas, agrivoltaico e altre tecnologie per produrre energia pulita troppo spesso fonte di dibattito pubblico disinformato (sul nucleare preferisco non espormi non essendo un tecnico in tale ambito).
2. Sei soddisfatto di questo corso di studi? Lo consiglieresti?
Sì, lo consiglierei perché mi ha fornito competenze tecniche e spirito critico per capire quali sono, valutando caso per caso, le migliori tecnologie da utilizzare. Inoltre, credo che l’ingegnere agrario sia una figura che può favorire il dialogo tra due mondi che potrebbero sembrare diametralmente opposti, ma che non lo sono: l’agricoltura e l’ingegneria.
3. Hai svolto un tirocinio presso Algen, Algal Technology Centre, in Slovenia, come mai hai scelto di svolgere il tirocinio all’estero?
Dicono faccia curriculum, non è vero? A parte gli scherzi, mi sono appassionato al mondo delle alghe tramite il corso di Environmental Engineering (Ingegneria ambientale) tenuto dalla mia relatrice, la professoressa Elena Ficara. Di alghe ce ne sono decine di migliaia di specie e possono essere usate per l’alimentazione, come ad esempio la Spirulina, di cui mi sono occupato durante il tirocinio, per il trattamento delle acque reflue provenienti da impianti di biogas oppure nel settore della cosmetica. Quando ho chiesto alla mia relatrice dove fosse possibile svolgere un tirocinio in azienda per la tesi mi ricordo ancora mi disse che mi avrebbe mandato o nel lodigiano o in Slovenia, ho scelto la Slovenia soprattutto perché azienda leader europea del settore.
4. Vuoi raccontarci di cosa ti sei occupato durante il tirocinio?
Durante il primo mese ho acquisito conoscenze sul processo produttivo e la manutenzione delle vasche, affiancato da un produttore locale di Spirulina di alta qualità. Nel frattempo, gestivo un bioreattore tubolare di Chlorella che veniva utilizzata da un altro laboratorio per studi sui biostimulanti, raccogliendo i dati e analizzandoli per programmare i raccolti. In seguito, ho aiutato nella costruzione dei sensori necessari per la validazione del modello termico per cui ero stato mandato in Slovenia.
5. Hai sviluppato la tua tesi a partire da questa esperienza?
Sì, una volta installata la stazione meteo e i sensori abbiamo aspettato che ci fossero le condizioni favorevoli per la raccolta dei dati. Poi, una volta tornato in Italia, ho analizzato i dati e tratto le conclusioni della tesi.
6. In base alla tua esperienza, la preparazione di alcuni esami è più efficace se fatta in gruppo?
Posso dare la risposta da ingegnere? Dipende, ma dalla mia esperienza mi sono sempre trovato bene, ed è stata un’ottima occasione per conoscere meglio i compagni di corso.
7. Ti salutiamo chiedendoti se dovessi descrivere questo percorso universitario con 3 aggettivi, quali sceglieresti e perché?
Innovativo, interdisciplinare e responsabile.
- Innovativo perché ho imparato cos’è l’innovazione, perché è importante per il settore e le relative applicazioni,
- Interdisciplinare perché combina conoscenze di ingegneria, biologia, chimica, economia e gestione delle risorse naturali,
- Responsabile perché riflette l’attenzione verso l’economia circolare e lo sviluppo sostenibile.
Grazie e ancora congratulazioni! In bocca al lupo per la tua carriera futura!


