Venerdì, 03 dicembre 2021 - ore 02.20

Cremona Focus Inps sulle agevolazioni contributive

Crescono i rapporti di lavoro incentivati, spinta da Decontribuzione Sud

| Scritto da Redazione
Cremona  Focus Inps sulle agevolazioni contributive

Cremona  Focus Inps sulle agevolazioni contributive

Crescono i rapporti di lavoro incentivati, spinta da Decontribuzione Sud

Nel 2020 +20% assunzioni agevolate, +62% variazioni contrattuali

Raddoppia l’incidenza sul totale dei rapporti attivati: +16% nel 2020 contro +9% nel 2019
 

Nel primo semestre balzo del +221,5% sul 2020, +112,6% sul 2019 

Il Focus Inps sulle agevolazioni contributive per l’incentivazione dell’occupazione dei lavoratori dipendenti del settore privato, pubblicato oggi, ha lo scopo di illustrare l’impatto di tali interventi su assunzioni e variazioni contrattuali, attraverso il confronto dei dati rilevati tra gli anni 2019 e 2020 e tra il primo semestre degli anni 2019, 2020 e 2021. Per quanto riguarda il confronto 2019-2020, mentre in base alle norme già in essere le agevolazioni presentano una variazione negativa con l’eccezione delle trasformazioni dei rapporti di apprendistato, considerando invece le nuove agevolazioni introdotte, l’insieme dei rapporti incentivati registra una crescita di circa il 20% per le assunzioni e del 62% per le variazioni contrattuali, dovuta principalmente all’attivazione delle agevolazioni previste dal DL n.104 del 14 agosto 2020 (“Decreto Agosto”).

Il numero delle assunzioni e delle variazioni contrattuali effettuate beneficiando di agevolazioni contributive ha una incidenza sul totale dei rapporti attivati nel 2020 pari al 16%, in sostanza raddoppiata rispetto al 2019.

Il confronto tra i primi semestri degli anni 2019, 2020 e 2021, dopo le sostanziali diminuzioni degli anni 2019 e 2020 imputabili all’inizio del periodo di emergenza sanitaria, rileva un aumento delle assunzioni (+23%) che, nonostante il permanere di una variazione negativa delle trasformazioni contrattuali, determina una crescita globale (assunzioni e variazioni) del 19% nel semestre gennaio-giugno 2021 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Nel primo semestre 2021 aumentano i rapporti agevolati grazie soprattutto all’incentivo “Decontribuzione Sud”: +221,5% rispetto al 2020 e +112,6% rispetto al 2019.

Rispetto al primo semestre 2020, aumentano i rapporti instaurati con contratto di apprendistato (+25%) e con “Incentivo Donne” (+18%), ma gli stessi diminuiscono se confrontati con lo stesso periodo 2019 pre-pandemia: rispettivamente -12% e -14%.

Continua a diminuire “Esonero Giovani”: -64,6% rispetto al 2020 e -76,4% rispetto al 2019, dati influenzati dal fatto che si è in attesa dell’autorizzazione della Commissione Europea sull’aumento al 100% dell’esonero per assunzioni/trasformazioni a tempo indeterminato sia per Esonero Giovani che per Incentivo Donne, modifica prevista dalla legge di bilancio 2021 (L. 178/2020).

Dal punto di vista territoriale, Apprendistato ed Esonero Giovani sono maggiormente presenti al Nord, mentre Decontribuzione Sud è stato utilizzato per il 67% in sole tre regioni: Campania, Puglia e Sicilia.

Il settore economico con il maggior numero di rapporti incentivati è “Commercio all’ingrosso e al dettaglio, riparazione di autoveicoli e motocicli; trasporto e magazzinaggio; servizi di alloggio e restaurazione”, con esclusione di Incentivo Donne, per il quale il settore maggiormente interessato è “Attività professionali, scientifiche e tecniche; amministrazione e servizi di supporto”.

La percentuale di donne più alta si rileva nel settore “Amministrazione pubblica e difesa; assicurazione sociale obbligatoria; istruzione; sanità e assistenza sociale”.

Sia per apprendistato che per Decontribuzione Sud, oltre il 50% dei rapporti di lavoro è instaurato da aziende che non superano i 15 dipendenti, mentre a Esonero Giovani ricorrono maggiormente le imprese con più di 100 dipendenti (55%). Solo l’8% di Incentivo Donne è attivato da aziende con un numero di dipendenti compreso tra 16 e 99.   

Cassa integrazione guadagni e Fondi di solidarietà

Ore autorizzate per emergenza sanitaria

 Il numero di ore di cassa integrazione guadagni autorizzate nel periodo dal 1° aprile 2020 al 31 agosto 2021, per emergenza sanitaria, è pari a 6.293,2 milioni di cui: 2.669,5 milioni di CIG ordinaria, 2.229,2 milioni per l’assegno ordinario dei fondi di solidarietà e 1.394,6 milioni di CIG in deroga.

Nel mese di agosto 2021 sono state autorizzate 180,3 milioni di ore, con un incremento del 1,5% rispetto alle ore autorizzate a luglio 2021.

Le autorizzazioni si riferiscono: a 8.105 aziende per la cig ordinaria con 31,4 milioni di ore, a 24.606 aziende per l’assegno ordinario con 89,5 milioni di ore e a 81.410 aziende per la cig in deroga con 59,3 milioni di ore.

Riguardo la cassa integrazione ordinaria, i settori con il maggior numero di ore autorizzate sono le: “industrie tessili e abbigliamento” con 17,0 milioni di ore, “pelli cuoio e calzature” con 5,6 milioni di ore “costruzioni” con 1,8 milioni di ore; seguono i settori “fabbricazione di autoveicoli rimorchi semirimorchi e mezzi di trasporto” e “fabbricazione di macchine e apparecchi meccanici ed elettrici” con rispettivamente 1,3 e 1,1 milioni di ore. Questi cinque settori in termini di ore autorizzate assorbono l’85% delle autorizzazioni del mese di agosto.

Per la cassa integrazione in deroga il settore con il maggior numero di ore autorizzate è il “commercio” con 21,1 milioni di ore, seguono “alberghi e ristoranti” con 13,7 milioni, “trasporti magazzinaggio e comunicazioni” con 10,9 milioni di ore. Questi tre settori assorbono il 76,9% delle ore autorizzate ad agosto per le integrazioni salariali in deroga.

Nel mese di agosto 2021 i settori con più ore autorizzate nei fondi di solidarietà sono: “alberghi e ristoranti” con 27,9 milioni di ore, “attività immobiliari, noleggio, informatica, ricerca, servizi alle imprese” con 25,5 milioni di ore, “commercio” con 12,5 milioni di ore.

Riguardo le regioni, è la Lombardia che ha avuto, nel mese di agosto 2021, il maggior numero di ore autorizzate di CIG ordinaria con 8,8 milioni di ore, seguita da Emilia-Romagna e Piemonte con rispettivamente 3,1 e 2,8 milioni di ore.

Per quanto concerne la CIG in deroga le regioni per le quali sono state autorizzate il maggior numero di ore sono state: Lombardia con 12,9 milioni di ore, Lazio con 10,1 milioni di ore e Campania con 6,0 milioni di ore.

Per i fondi di solidarietà, le autorizzazioni si concentrano in Lombardia (24,4 milioni di ore), Lazio (16,2 milioni), Emilia-Romagna (8,0 milioni), Piemonte (6,6 milioni).

 

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