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Cremona Polo Infanzia Martiri Libertà: avviato percorso per realizzazione

Approvato dalla Giunta, su proposta del Vice Sindaco Virgilio, il progetto di fattibilità tecnica ed economica nuovo polo dell'infanzia Martiri Libertà.

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Cremona Polo Infanzia Martiri Libertà: avviato percorso per realizzazione Cremona Polo Infanzia Martiri Libertà: avviato percorso per realizzazione

Cremona Polo dell’infanzia Martiri della Libertà: avviato il percorso per la realizzazione

 La Giunta ha infatti approvato il progetto di fattibilità tecnica ed economica

 Cremona, 6 maggio 2021 – Approvato dalla Giunta, su proposta del Vice Sindaco Andrea Virgilio, il progetto di fattibilità tecnica ed economica del nuovo polo dell'infanzia Martiri della Libertà. Si tratta di un passaggio importante in quanto potranno così essere avviate le procedure per la scelta dei professionisti esterni ai quali affidare le prestazioni di progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva. Tutte le spese per l'affidamento degli incarichi di progettazione definitiva ed esecutiva sono finanziate con un contributo ministeriale di 255.000,00 Euro erogato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, mentre quelle per la progettazione preliminare saranno finanziate con fondi dell'Amministrazione.

 Dopo la chiusura della scuola dell'infanzia Martiri della Libertà in via dei Classici, 7, dichiarata inagibile a seguito degli esiti della verifica di vulnerabilità sismica, è stata programmata la costruzione di un nuovo edificio per accogliere il polo dell'infanzia, fascia di età 0/6 (nido e scuola dell'infanzia). A seguito della chiusura, le attività sono state ospitate dapprima nelle scuole Monteverdi e Agazzi, mentre da quest'anno scolastico sono nella scuola Bissolati in via Tagliamento.

 L'intervento di costruzione è previsto nel Programma delle Opere Pubbliche 2021-2023 per l'anno 2022, mentre le risorse economiche per le prestazioni professionali sono già state inserite nel Bilancio di previsione per l'anno 2021. Inoltre il Comune di Cremona, grazie alla a seguito della Legge n. 160 del 27/12/2019, ha ottenuto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti l'erogazione di un contributo di 255.000,00 Euro per il finanziamento delle spese di progettazione definitiva ed esecutiva del nuovo polo dell'infanzia.

 Il progetto di fattibilità tecnica ed economica è stato condiviso prima con la Giunta e, successivamente, con la Commissione Paesaggio che ha espresso parere favorevole. In tale percorso sono state sviluppate ed analizzate le alternative progettuali individuando e condividendo quindi una soluzione definitiva che ha visto migliorare gli aspetti tecnici ed economici.

 “Con la costruzione del nuovo polo dell'infanzia, concepito anche come Civic Center, l'Amministrazione comunale intende innanzitutto adottare il sistema educativo integrato 0-6, che sarà particolarmente favorito dal momento che entrambi i livelli scolastici sono a gestione comunale. Altro obiettivo è favorire l'utilizzo di alcuni spazi interni da parte dei residenti del quartiere per attività diverse da quelle scolastiche. Un ulteriore elemento distintivo è consentire ai bambini che frequentano il parco l'utilizzo delle corti interne attrezzate durante il periodo di chiusura delle attività scolastiche. Il nuovo edificio scolastico diventa pertanto parte di un ‘continuum’ educativo inserito nel contesto sociale e non un entità autonoma”, dichiara il Vice Sindaco Andrea Virgilio.

 Nell'area tra via del Sale, via Navaroli e via dei Classici, che comprende anche il ParcoIginio Sartori, si trovano i due edifici che ospitano il nido Navaroli e la scuola infanzia Martiri della Libertà. Entrambe le attività saranno accolte nel nuovo polo dell'infanzia che sarà collocato nella medesima area. L'edificio che ospita la scuola Martiri della Libertà sarà demolito prima dell'avvio della costruzione del nuovo polo, in seguito si valuterà come procedere per l'edificio ospitante il nido Navaroli.

 I criteri individuati per la definizione planivolumetrica e la collocazione del nuovo edificio da costruire tengono conto di una pluralità di aspetti, in particolare collocare le due funzioni scolastiche a piano terra per garantire il costante contatto con l'ambiente esterno come previsto dalla legge e consentire l'adozione di un modello educativo integrato; mantenere una adeguata distanza dell'edificio dalla via del Sale; non interferire con i sottoservizi esistenti, fatta eccezione per il teleriscaldamento presente lungo il viale che costeggia l'attuale edificio scolastico.

 Il nuovo polo dell'infanzia sarà collocato sull'area occupata dalla scuola materna esistente. Tenuto conto di alcuni vincoli ed obiettivi progettuali assunti, la scuola sarà caratterizzata uno sviluppo planimetrico con forma ad E. L'edifico, ad un piano fuori terra, avrà una superficie costruita complessiva pari a mq 1600 mq e una superficie esterna sistemata a verde con giochi, nelle corti verso il parco e nella parte retrostante l'edifico scolastico, di circa 1875 mq. La quota del pavimento del nuovo edifico sarà più bassa di quella dell'edificio esistente, mentre l'attuale dislivello tra il piano interrato e il parco sarà colmato con materiale di riporto idoneo per realizzare le fondazioni.

 Il laterizio a vista pensato per gli esterni vuole ricordare simbolicamente la fornace Frazzi presente in questa parte della città fino agli anni Sessanta. Alcune superfici trasparenti favoriranno una gradevole interazione visiva tra gli spazi interni ed esterni. La copertura probabilmente sarà tutta a falda con sezione curva utilizzando un manto di lastre in metallo. Gli spazi interni destinati allo svolgimento delle attività didattiche saranno flessibili e modulabili con l'uso di pareti mobili per tener conto delle esigenze, inoltre l'edificio avrà un elevata efficienza energetica. E' previsto il recupero e riuso delle acque meteoriche nonché il riutilizzo sul posto del terreno di scavo se idoneo che si impiegherà per colmare il dislivello dove attualmente è presente la scuola.

 Un sistema domotico consentirà di ottimizzare la gestione degli impianti tecnologici e il rilevamento di altri parametri importanti da monitorare. Gli impianti saranno alimentati esclusivamente da fonti rinnovabili e dimensionati per garantire l'autoconsumo cedendo il surplus (prodotto nel periodo di parziale o totale non utilizzo dell'edificio) alla comunità energetica che il Comune intende istituire con il gestore delle reti cittadine.

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