(..) Dopo che si sono sbandierate le sole cose buone lasciate dal direttore uscente dott. Gipponi, a beneficio di chi «reclamava» motivazioni concrete al malessere espresso dal personale di Cremona Solidale, avevo reso noto che il direttore uscente aveva lasciato in eredità all’azienda anche una vertenza (in attesa di giudizio) avviata da decine di operatori turnisti contro l’introduzione di un provvedimento che applica un controverso parere espresso dalla Funzione pubblica (indirizzato al solo personale turnista degli enti locali), col quale non viene più riconosciuto ai turnisti il riposo compensativo per le festività lavorate. Riportavo inoltre che le organizzazioni sindacali, dopo quasi cinque anni di torpore, solo ora e con demerito hanno scoperto che l’azienda lo ha applicato con eccessiva disinvoltura, estendendolo a figure non coinvolgibili. Trattandosi di atti rilevanti che, a prescindere da quello che sarà l’esito finale, hanno segnato in negativo le relazioni tra azienda, operatori e sindacati, mi immaginavo che, in nome dell’imparzialità di informazione, meritassero la sua attenzione. (…)
Giuseppe Lupi (Gabbioneta)
Dipendente di Azienda Cremona Solidale e firmatario delle lettera citata



