Lunedì, 16 settembre 2019 - ore 04.06

Danza Al Teatro Ponchielli Cremona Sabato 24 marzo ZOTTO TANGO 2018

Due stelle indiscusse del Tango Miguel Angel Zotto e Daiana Guspero con 4 coppie di danzatori, proporranno in prima italiana al Teatro Ponchielli sabato 24 marzo (ore 21.00), Zotto Tango 2018 un percorso musicale e coreografico dove sensualità e seduzione si fondono con l’energia del tango argentino.

| Scritto da Redazione
Danza Al Teatro Ponchielli Cremona  Sabato 24 marzo  ZOTTO TANGO 2018

Danza Al Teatro Ponchielli Cremona  Sabato 24 marzo  ZOTTO TANGO 2018

Due stelle indiscusse del Tango Miguel Angel Zotto e Daiana Guspero con 4 coppie di danzatori, proporranno in prima italiana al Teatro Ponchielli sabato 24 marzo (ore 21.00), Zotto Tango 2018 un percorso musicale e coreografico dove sensualità e seduzione si fondono con l’energia del tango argentino.

I biglietti sono in vendita alla biglietteria del Teatro, aperta tutti i giorni feriali dalle 10.30 alle 13.30 e dalle 16.30 alle 19.30 (tel 0372.022001/02) – info@teatroponchielli.it –www.teatroponchielli.it

biglietti: posto unico numerato € 22,00

PRIMA ITALIANA sabato 24 marzo ore 21.00  COMPAÑIA TANGO X 2

ZOTTO TANGO 2018

di e con Miguel Angel Zotto & Daiana Guspero

Juan Manuel Rosales e Liza Rosales, Pablo Moyano e Roberta Beccarini,

Roberto Orru e Jessika Santodomingo, Pablo Garcia e Romina Godoy

regia, coreografia e luci Miguel Angel Zotto

musiche autori vari della tradizione del Tango

eseguite dal vivo da

Orchestra Tango Sonos diretta dai fratelli Nicola e Antonio Ippolito

Lautaro Acosta, primo violino -  Giacomo Agazzini, secondo violino

Gerardo Scaglione, contrabbasso - Nicola Ippolito, pianoforte - Antonio Ippolito, bandoneon

costumi Miguel Angel Zotto e Daiana Guspero

Miguel Zotto nello spettacolo Zotto Tango propone un percorso musicale e coreografico dove eleganza, sensualità e seduzione si fondono con l’energia del tango argentino.

Con il suo nuovo spettacolo, il più straordinario ballerino e coreografo di sempre, Miguel Angel Zotto, amplifica l'intensità del tango attraverso gli arrangiamenti musicali originali live accompagnati dagli abbracci seducenti dei ballerini che riempiono la scena, riuscendo ancora una volta a coinvolgere ed emozionare il pubblico, grazie a quell’incredibile comunicazione tra corpi eleganti e morbidi che è il tango, e che evidenzia il potere a tinte forti ma mai volgare delle sagome femminili.

Sul palco con Miguel Angel Zotto prenderanno forma: lo stile incisivo e l'energia travolgente di Daiana Guspero - partner di Zotto e prima ballerina della compagnia argentina Tangox2 - e le preziose sfumature che disegnano sul palco le coppie di ballerini dirette da Zotto.

Miguel Angel Zotto sta al tango come Rudolf Nureyev al balletto.

Stella indiscussa e carismatico interprete del pensiero triste che si balla, considerato dai cultori della materia “uno dei tre massimi ballerini di tango del secolo”, è coreografo, ballerino, insegnante e direttore artistico della Compagnia TangoX2; da decenni sulla scena internazionale, anima le diverse sfumature di questo ballo sensuale e poetico, con spettacoli, esibizioni e tour in tutto il mondo, conquistando il primato di miglior tanguero.

Di Zotto è celebre l’affermazione che «il tango non è maschio, è coppia». Il suo è un lavoro che parte dal rapporto di comunicazione tra i corpi fino ad arrivare allo spazio per l’improvvisazione.

Famoso in tutto il mondo per il suo stile che ha sviluppato grazie alla sua poliedrica personalità e instancabile creatività.

Di ogni spettacolo ne segue la regia, la coreografia e la direzione luci in ogni dettaglio. Anche i costumi non sono a caso.

Creatore di una propria forma di spettacolo, ha fin da piccolo la vocazione per quello che è diventato: tra i tre migliori ballerini di tango del secolo, come è stato dichiarato dalla Città di Buenos Aires.

In una delle tante interviste dichiara:

Cos’è che lo ha fatto diventare famoso?

«È lo stile, il mio. La cosa difficile è sviluppare una propria personalità: ho creato una forma senza avere l’intenzione di creare qualcosa di diverso, ma in modo molto naturale.

É qualcosa che ho nel sangue: Maradona era un calciatore nato, per me è lo stesso con il tango. Sono il frutto di tanti stimoli, fin da quando ero nella pancia di mia mamma e i miei genitori ascoltavano musica da tango. Io sono parte della storia del tango. Per me il tango è un atto d’amore. Verso la forma espressiva del tango, rispetto all’identità di un popolo intero, quello argentino, e verso la donna.»

 

 

 

 

 

 

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