Sabato, 05 dicembre 2020 - ore 23.13

Davide Bazzani ( Torre dè Picenardi) : La cascina cremonese era come una caserma.

La cascina cremonese era come una caserma. Il padrone soltanto aveva la chiave del massiccio portone di legno o del "purtél". Nessuno poteva entrare o uscire dopo l'orario stabilito. Qui vivevano uomini e animali in una promiscuità inimmaginabile

| Scritto da Redazione
Davide Bazzani ( Torre dè Picenardi) : La cascina cremonese era come una caserma.

Davide Bazzani ( Torre dè Picenardi) : La cascina cremonese era come una caserma.  

La cascina cremonese era come una caserma.   Il padrone soltanto aveva la chiave del massiccio portone di legno o del "purtél". Nessuno poteva entrare o uscire dopo l'orario stabilito. Qui vivevano uomini e animali in una promiscuità inimmaginabile.

Io arrivo da lì. Ieri sono tornato. Tutto se ne è andato in malora. Dal tetto crollato intravedo i muri scrostati della stanza dove sono nato,  i colori delle pareti sbiaditi  dal tempo e dalle intemperie. Le finestre sono aperte con i vetri rotti.

Della antica fierezza di un mondo fatto di duro lavoro e di sacrifici è rimasto solo il silenzio e qualche fantasma nella mia memoria.

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