Caporalato: Ruotolo (PD), lavoratori sfruttati anche nella moda, servono più controlli
“Quando si parla di sfruttamento del lavoro, non si può più pensare solo ai campi o ai cantieri.
L’inchiesta della Procura di Milano rompe un tabù e accende i riflettori su un settore insospettabile: l’Alta moda, il celebrato Made in Italy.
Dietro le giacche firmate Loro Piana, vendute negli store tra i 1.000 e i 3.000 euro, si nasconde una catena produttiva opaca, dove il lavoro vale appena cento euro a capo e viene svolto in condizioni che il Tribunale definisce degradanti e pericolose.
L’azienda, controllata dal colosso francese LVMH della famiglia Arnault, affida parte della produzione a ditte italiane che, a loro volta, subappaltano a laboratori con manodopera cinese, attivi sette giorni su sette, anche nei festivi, senza dispositivi di sicurezza, senza contratti regolari, spesso con società ‘di fatto inesistenti’.
È dunque una questione etica, sociale, politica.
Serve un impegno concreto nella lotta all’evasione fiscale, controlli più rigorosi e tempestivi sui luoghi di lavoro, una filiera trasparente che non si regga sullo sfruttamento.
Perché anche l’eccellenza ha il suo lato oscuro. E non possiamo più ignorarlo”.
Lo scrive su Facebook Sandro Ruotolo della segreteria del Partito Democratico.
Roma, 14 luglio 2025



