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Difesa Civile Non Armata e Non Violenta. Consegnate le firme al Parlamento

24 maggio 2015: anniversario dell’inizio della prima guerra mondiale.Depositata alla Camera dei Deputati la Legge di iniziativa popolare per la Difesa civile, non armata e nonviolenta

| Scritto da Redazione
Difesa Civile Non Armata e Non Violenta. Consegnate le firme al Parlamento

Un’altra difesa è possibile: quella civile non armata e nonviolenta!. La Tavola della Pace Cremonese  comunica che oggi, 24 maggio, anniversario della prima guerra mondiale è stata depositata alla Camera dei Deputati la Legge di iniziativa popolare per la Difesa civile, non armata e nonviolenta. Su tali temi , le associazioni cremonesi, hanno lavorato anche in sede locale.

Alla Tavola della Pace Cremonese aderiscono:   ACLI Provinciali, Amici di Emmaus, ARCI Cremona, Associazione Latinoamericana, Associazione dei Senegalesi di Cremona e provincia, CGIL, CISL, Comitato Casalasco per la Pace, Comitato Provinciale UISP, Coop.Soc. NONSOLONOI, Comitato Provinciale LIBERA, Donna senza Frontiere, Forum per la pace e il diritto dei popoli "Don Primo Mazzolari", Forum Provinciale del Terzo Settore, Forum Territoriale del Terzo Settore di Cremona e del cremonese, Gruppo Articolo 32, Movimento Federalista Europeo, Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani, Pax Christi, Unione Immigrati, UIL. 

Il Testo del comunicato. Dal novembre scorso le reti italiane per il disarmo (200 associazioni) sostengono una proposta di legge di iniziativa popolare per una Difesa civile non armata e nonviolenta che chiede la costituzione di un Dipartimento di Difesa civile presso la presidenza del Consiglio dei Ministri (www.difesacivilenonviolenta.org).Il Dipartimento dovrebbe promuovere varie forme di difesa civile: protezione in caso di calamità ambientale e di minaccia contro i beni comuni; un efficace servizio civile a favore dei cittadini più vulnerabili, l’interposizione di corpi di pace non armati nelle aree del mondo esposte a tensioni e conflitti.L’obiettivo? Cercare di costruire una strada che investa sulla Pace e non sulla guerra. Ribadire la necessità di ridurre lo spreco dei fondi pubblici assegnati ad armi ed eserciti per investire, invece, in ambiti realmente più importanti ed utili per i cittadini.Il 22 maggio le associazioni promotrici hanno depositato presso la Camera dei Deputati la raccolta di 50 mila firme, con l’adesione di decine di Comuni.La Tavola della pace cremonese ha raccolto 300 firme ed ha informato-sensibilizzato il territorio su come una simile difesa può rispondere al bisogno di sicurezza dei cittadini. Del resto, la contrarietà degli italiani all’acquisto dei cacciabombardieri F35  dimostra che il loro senso di sicurezza non è legato alla presenza di sistemi d’arma sofisticati ma alla possibilità di avere un lavoro, l’assitenza, un ambiente sano e protezione nelle avversità: infatti, hanno chiesto di investire risorse in questi settori anzichè negli F35. Anche di fronte allo scenario internazionale segnato da spaventose forme di terrorismo  e da tante guerre, cresce il dubbio che la difesa armata rappresenti una sicura via d’uscita. Sono in tanti a chiedersi cosa hanno risolto le guerre in Afghanistan, Iraq, Libia degli anni scorsi, e dove ci può portare la dinamica di aggiungere guerre a guerre, violenze a violenze che, tra gli effetti collaterali, causano la crescita esponenziale dei barconi di migranti in fuga. Perfino sui tavoli istituzionali, ormai, si invoca un maggior ruolo della diplomazia internazionale e dell’Onu quale agenzia demandata a prevenire, fermare e risolvere i conflitti. Ciò è un’implicita ammissione che occorre andare oltre la difesa armata per lasciare il posto al diritto internazionale, a quello umanitario e alla protezione delle popolazioni civili troppo spesso colpite da genocidi e da violazioni assurde. Il momento pare maturo per un dibattito pubblico che ridefinisca il concetto di sicurezza, di minaccia e di difesa, a partire dal livello nazionale fino a quello internazionale. Lo strumento politico di legge di iniziativa popolare a favore del Dipartimento di difesa civile non armata e nonviolenta proposto da Rete Italiana per il Disarmo, Rete della Pace, Tavolo interventi civili di pace, Conferenza nazionale degli Enti di Servizio Civile, Forum nazionale Servizio Civile, Campagna Sbilanciamoci vuole essere uno stimolo in questa direzione.                                                      

Tavola della pace cremonese

 

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