Venerdì, 18 settembre 2026 - ore 15.39

Diocesi di Crema organizza la FESTA DEI POPOLI dal 25 al 30 settembre

È il titolo della quindicesima edizione della FESTA DEI POPOLI che, per diversi giorni, animerà la città di Crema sul tema dei migranti.

| Scritto da Redazione
Diocesi di Crema  organizza la FESTA DEI POPOLI dal 25 al 30 settembre

 

DALL’IMMIGRAZIONE… ALL’INTEGRAZIONE

Un percorso ad ostacoli che non si può fare da soli

È il titolo della quindicesima edizione della FESTA DEI POPOLI che, per diversi giorni, animerà la città di Crema sul tema dei migranti.

La FESTA DEI POPOLI è un’opportunità che la Diocesi di Crema, l’Amministrazione Comunale e la Consulta Intercultura offrono da alcuni anni alla Città per conoscere culture, tradizioni, espressioni artistiche e religiose, musiche, cibi che onestamente non conosciamo perché ad essi non dedichiamo alcuna attenzione.

Vengono da lontano…

Appartengono ad altra gente…

Che cos’hanno di più di quanto non abbiamo noi?...

Così perdiamo una grande opportunità, quella di conoscere. E soprattutto di conoscere persone che di quei valori culturali sono i portatori.

Così quest’anno abbiamo introdotto alcune novità. La prima è che non abbiamo voluto fare tutto noi da soli, ma ci siamo fidati di un’Organizzazione non governativa africana che opera anche da noi: la RIEPP, un acronimo che, una volta sciolto, è un vero programma alternativo: Rete Internazionale per l’Eliminazione Progressiva della Povertà. Chiunque avrebbe pensato a progetti economici, a piani di sviluppo… In realtà il primo incontro è un pensiero rivolto alla pace, non una pace qualsiasi, ma una pace affidata all’incontro delle fedi religiose.

Un secondo incontro è affidato a Mosa One un giovane artista di origine egiziana, ma cresciuto a Roma. Autore di un’installazione costituita da teli che ondeggiano, si è anche cimentato con la scrittura, diventando autore di un libro che coglie l’estrema attualità di un problema educativo non più rimandabile, quello dei giovani maranza. E proprio per questo si farà artista-educatore presso altri giovani.

A tre giovani africani della Costa d’Avorio spetterà il compito di spiegare come la traversata del mare, per pericolosa che sia, non è il rischio maggiore. C’è la solitudine, l’abbandono, la disperazione di chi si trova solo e non riesce a comunicare.

Anche i cortometraggi dell’Integrazione Film Festival di Bergamo, provenendo da tutto il mondo, sono un bell’aiuto per capire quanto laborioso, lungo e complicato sia il miraggio dell’integrazione.

Come spiega con chiarezza il sottotitolo di questa edizione della FESTA DEI POPOLI, il percorso che aspetta tutti coloro che, dopo un lungo cammino, scelgono di vivere tra noi, è irto di ostacoli a volte prevedibili, altre volte no. Per questo è indispensabile l’aiuto di qualcuno. L’integrazione non è un processo automatico, è il risultato di un’operazione voluta, curata e condivisa. Un’operazione che ci deve vedere sempre più protagonisti e sempre più convinti.

Certo partecipare alla Cena multietnica che concluderà la Festa, sarà un’operazione semplice quanto piacevole, tuttavia potrebbe essere quel primo passo che ci aiuti a sentirci tutti un po’ meno diversi.

Un grazie riconoscente va a tutte le Associazioni, a tutti i Gruppi, a tutte le Comunità etniche presenti sul territorio e a tutte le persone di buona volontà che hanno dato il meglio di sé per poter realizzare, anche solo per un attimo, il sogno di un mondo dove non sentirsi più stranieri.

Gli Organizzatori della FESTA DEI POPOLI

 

Programma Festa Popoli

 

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