Sabato, 12 settembre 2026 - ore 15.55

ASST DI CREMONA PRONTO SOCCORSO OGLIO PO OUTMAN: LA CURA COMINCIA DALL'INCONTRO

Da venticinque anni all'Ospedale Oglio Po, da gennaio Mahamat Outman dirige il Pronto Soccorso.

| Scritto da Redazione
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ASST DI CREMONA PRONTO SOCCORSO OGLIO PO

OUTMAN: «LA CURA COMINCIA DALL'INCONTRO»

 Da venticinque anni all'Ospedale Oglio Po, da gennaio Mahamat Outman dirige il Pronto Soccorso. Competenza, esperienza e conoscenza del territorio al servizio dell'emergenza, con un'attenzione particolare alla relazione con la persona.

 https://youtu.be/4Vpf3rOnLOE

 L'intervista si interrompe all'improvviso. Dalla sala d'attesa arriva un nuovo paziente e il dottor Mahamat Outman si alza. Bastano pochi minuti, poi torna nel suo ufficio. Sorride e si scusa. «È questo il Pronto Soccorso», dice. «Non sai mai chi entrerà da quella porta».

Da gennaio 2026 Outman è dirigente responsabile facente funzione della struttura; in quella frase c'è il senso del suo lavoro.

 «Ogni giorno, all'Ospedale Oglio Po, vengono accolti mediamente tra gli 80 e i 90 pazienti in emergenza-urgenza. C'è chi arriva per un dolore improvviso, chi dopo un incidente, chi per un problema che richiede una valutazione urgente» spiega. «Ogni accesso è diverso dal precedente e richiede competenza, rapidità e capacità di decidere. Ma anche la capacità di accogliere e orientare le persone in un momento di difficoltà».

 UNA RINASCITA PROFESSIONALE

Nato in Ciad, arriva in Italia quarant'anni fa grazie a un programma di scambio culturale. Si laurea in Medicina all'Università di Parma e si specializza in Medicina Interna e Medicina d'Urgenza. All'Oglio Po lavora da venticinque anni, trascorsi in gran parte in Medicina Interna.

 «Pensavo di concludere la mia carriera in Medicina Interna», racconta. «Il Pronto Soccorso mi ha fatto rinascere professionalmente e rappresenta il completamento di un percorso costruito in tanti anni di lavoro. Oggi posso mettere l’esperienza maturata al servizio di ciò che mi ha sempre appassionato: l’emergenza».

 VENTICINQUE ANNI DI RELAZIONI

Per molti cittadini del Casalasco Outman non è un volto nuovo. In venticinque anni all'Oglio Po ha seguito pazienti nei reparti e negli ambulatori, lavorato con i medici di medicina generale e costruito relazioni con i professionisti dell'ospedale e dei servizi territoriali. Un patrimonio di esperienza e relazioni che oggi porta con sé nel nuovo ruolo.

 «Conoscere il territorio è una grande risorsa», spiega. «So come funzionano i servizi, lavoro da anni con molti colleghi e spesso incontro pazienti di cui conosco già la storia. Questo aiuta a comprendere meglio i bisogni e a individuare il percorso di cura più appropriato. Il Pronto Soccorso non è un luogo isolato: è parte di un percorso che prosegue in ospedale e sul territorio».

 Al fianco del dottor Outman ci sono 24  medici e una équipe infermieristica coordinata da Arianna Paternieri.

 OLTRE L’URGENZA

Per il dottor Outman il Pronto Soccorso è uno dei luoghi in cui si percepiscono con maggiore immediatezza i bisogni di salute della comunità. Qui arrivano le emergenze, ma anche le fragilità, le paure e le situazioni più complesse. È spesso il primo contatto con l'ospedale e il punto da cui prende avvio un percorso di cura.

 «Chi arriva qui sta male», dice. «Trovare qualcuno che lo saluti, che gli chieda come sta e gli spieghi cosa sta succedendo può fare la differenza. Il nostro compito non è soltanto fare una diagnosi o iniziare una terapia. Dobbiamo ascoltare, spiegare, rassicurare e costruire un rapporto di fiducia. Anche questo significa prendersi cura».

 DECIDERE, CURARE, ASCOLTARE

Competenza, esperienza e lavoro di squadra sono il fondamento dell'emergenza. Per Outman, però, c'è un elemento che tiene insieme tutto il resto: la relazione con la persona.

 «In Pronto Soccorso bisogna saper decidere, spesso in poco tempo, e farlo insieme», conclude. «Ma la competenza deve andare di pari passo con l'empatia. Possiamo avere a disposizione tecnologie e strumenti, ma davanti a noi ci sarà sempre una persona che ha bisogno di essere curata e di capire cosa le sta accadendo. È da qui che nasce la fiducia».

 Poi l'intervista finisce. Quella porta resta aperta. Continueranno a varcarla persone con bisogni e storie diverse, alle quali dare ogni giorno una risposta clinica, un'indicazione, un percorso. Per Mahamat Outman questo è il Pronto Soccorso.

 Informazioni: https://www.asst-cremona.it/strutture/pronto-soccorso-poop

 

 

 

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