DIRITTO ALLO STUDIO: REPLICA DELL'ASSESSORA ALL'ISTRUZIONE ROBERTA MOZZI ALLA CONSIGLIERA COMUNALE JANE ALQUATI
In merito all’intervento della consigliera comunale Jane Alquati relativo ai tagli alle scuole infanzia paritarie private, mi preme far presente quanto segue.
Premetto che sull’argomento è stata da due settimane convocata la commissione consigliare, nella quale l’ordine del gionro in discussione è proprio quello del “Piano degli interventi comunali per il Diritto allo Studio 24/25 e 25/26”, dunque l’uscita avrebbe potuto essere conseguente alla discussione e alla presentazione da parte mia, assessore alla partita, di quanto deciso dopo esame approfondito e non a “cuor leggero” su una tematica che certamente mi vede attenta sostenitrice degli investimenti sulla fascia 0-6. Chiaro che questa uscita anticipata è capziosa.
Secondo punto, ma non meno importante, mi sembra che la linea di confine tra interventi che l’ex assessore all’Istruzione della Lega definisce “assistenzialistici” e che invece rivendichiamo come “di sostegno” alle famiglie delle bambine e dei bambini residenti nel comune di Cremona non debba essere fissato da lei. Certo, durante il suo assessorato l’appoggio alle scuole paritarie era aumentato, ma al contempo aveva deciso di aumentare le rette dei nidi comunali elevando la tariffa minima, quella pagata dalle famiglie più fragili economicamente, a 140 euro, provocando uno svuotamento dei nidi, per cui uno dei primi interventi della amministrazione di centro sinistra era stato proprio quello di abbassare la retta minima dei nidi comunali portandola a 40 euro, retta ancora oggi in vigore. Questo non ci sembra “assistenzialismo” ma scelta di andare incontro a chi ha più bisogno per “non lasciare indietro nessuno”, come giustamente dichiarato dalla vicesindaco con delega al bilancio Francesca Romagnoli.
Contesto anche l’affermazione che questa impostazione del bilancio “non riconosce il valore dei soggetti privati che svolgono una funzione pubblica”, perché smentita in primis dal fatto che in essa si continua a riconoscere l’importanza del sistema integrato per i servizi educativi, tanto che il contributo alle scuole paritarie, che nel corso degli ultimi 10 anni hanno potuto usufruire di ben 2 milioni di Euro, è stata una scelta ben precisa dell’amministrazione perché non obbligatoria per il Comune, che quest’anno si è trovato anzi a fronteggiare tagli importanti decisi dal governo centrale a svantaggio degli Enti Locali, primi tra tutti i comuni.
La consigliera Alquati inoltre non dà certamente conto del fatto che l'investimento complessivo del comune per il biennio 25/26 sul diritto allo studio è aumentato di oltre due milioni di euro perché i costi dei servizi resi a supporto del sistema scolastico sono aumentati per il comune a tariffe mantenute invariate per le famiglie.
Sottolineo inoltre che l'amministrazione comunale è impegnata in prima persona a costruire il sistema integrato 0/6 che comprende servizi educativi e scuole infanzia pubbliche e private, condividendo obiettivi ed integrando esperienze e percorsi di formazione comuni per garantire una offerta di qualità rispettosa dei diritti di tutti i bambini cosi come previsto dal coordinamento pedagogico territoriale di cui il comune ha assunto la regia.
Inoltre, il fatto che il bilancio debba essere chiuso entro il 31 dicembre e che ad oggi non abbiamo ancora una Legge finanziaria che quantifichi gli altri tagli già annunciati, non può che influenzare nel senso di un dovuta prudenza il bilancio di previsione per il biennio a venire, soprattutto per l’annualità 2026, che è quella su cui i maggiori tagli si concentrano: non è un dato a consuntivo ma di previsione e quelle cifre sono dati congelati nel momento dell'approvazione del Diritto allo studio, ma nel corso del tempo possono variare ed essere incrementate con gli strumenti a disposizione.
Da ultimo vorrei far presente che un tavolo con i rappresentanti delle scuole infanzia paritarie Adasm Fism, è aperto e nell’incontro che ho avuto pochi giorni fa ci si è accordati su una riconvocazione a breve, ribadendo la nostra apertura al dialogo e la disponibilità di ritoccare al rialzo la cifra prevista per il 2026.
Roberta Mozzi
Assessora all’Istruzione
del Comune di Cremona



