Venerdì, 23 luglio 2021 - ore 17.17

Disservizi Ospedalieri non più sopportabili | Rosetta Facciolo (Cremona)

Gentilissimo direttore, la dignità di una donna conta ancora qualcosa?

| Scritto da Redazione
Disservizi Ospedalieri non più sopportabili | Rosetta Facciolo (Cremona)

Disservizi Ospedalieri non più sopportabili | Rosetta Facciolo (Cremona)

Gentilissimo direttore, la dignità di una donna conta ancora qualcosa?

Vengo ai fatti. Venerdì 19 marzo, la signora Magda, anni 91, viene ricoverata presso il Pronto Soccorso di Cremona, per problemi respiratori, sono circa le ore 13, quando avvisano che la signora è stata ricoverata presso il reparto Covid, nonostante si dica che ha fatto la prima fase del vaccino.

Arrivano le 18 circa, il medico sentito telefonicamente, invita la figlia a riportare a casa la mamma, la quale risulta negativa al virus incriminato, ma ha dei forti dolori addominali, dovuti al ristagno di feci.

All’esterno del Pronto soccorso portano in carrozzina Magda, le sue gambe sono coperte da un lenzuolo. L’infermiere che l’a ccompagna, nel tentativo di farla alzare per accomodarsi sulla propria carrozzina, si accorge che la signora al suo fianco ha i pantaloni inzuppati di urina e che anche il suo pannolone ne è pieno.

Con noncuranza, strappa il pannolone, lo getta per terra (per poi raccoglierlo) e a quel punto la signora Magda rimane nuda! E deve salire sull’au t o che la riporterà a casa!

Venerdì tutti ricorderanno l’aria gelida che tirava, ma a nessuno importava! Nemmeno le lacrime della signora Magda, che a 91 anni era stata privata della propria privacy e umiliata nella sua nudità.

Aggiungo che è stata dimessa con due bustine di lassativo, pensavo che fosse doveroso dimetterla almeno dopo averla aiutata a «liberarsi». Ma forse l’ospedale che ricordo io fa parte del p as s at o.

Rosetta Facciolo Cremona

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