Mercoledì, 22 novembre 2017 - ore 22.48

Dopo Brexit La Slovacchia si candida ufficialmente per ospitare l’Agenzia per i medicinali

Il governo della Slovacchia ha presentato ufficialmente venerdì scorso a Bruxelles la sua candidatura per la nuova sede dell’Agenzia europea per i medicinali (EMA), l’organizzazione dell’UE che si dovrà traferire da Londra dopo la Brexit.

| Scritto da Redazione
Dopo Brexit  La Slovacchia si candida ufficialmente per ospitare l’Agenzia per i medicinali

 Il primo ministro Robert Fico ha annunciato la candidatura in una lettera al presidente del Consiglio europeo Donald Tusk e al presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker, spiegando che Bratislava ha tutte le carte in regola per ospitare l’agenzia, con una posizione favorevole e collegamenti con le altre città del continente e ha un «forte potenziale per l’innovazione». La Slovacchia poi vanta anche, ha informato il ministero degli Esteri, «competenze in biomedicina e nel settore della farmacologia, oltre a personale medico e di ricerca qualificato».

Inoltre, la Slovacchia è attualmente l’unico Paese dell’Europa centrale a non ospitare una delle 37 agenzie dell’UE, e il ministero ritiene che il Paese dovrebbe essere favorito, in confronto alle candidature di altri paesi, anche in base alle conclusioni adottate in passato dal Consiglio europeo nel dare la preferenza a Stati membri che non hanno già un organismo UE. L’EMA dal canto suo, con i suoi 900 dipendenti e ricercatori e un budget di 322 milioni, preferirebbe avere sede in uno Stato membro che ha una certa esperienza nel campo specifico in cui opera.

La Slovacchia ha iniziato a promuovere la sua candidatura al vertice UE di sabato scorso, e il 2 maggio ha ricevuto l’appoggio del capo della commissione parlamentare per la Santà della Repubblica Ceca Rostislav Vyzula secondo il quale il governo ceco potrebbe sostenere in via ufficiale Bratislava nella corsa per accaparrarsi l’agenzia.

Ma la Slovacchia non è l’unica a volere l’EMA, e diversi Stati membri, vecchi e nuovi, si sono messi in lista, tra i quali anche Francia, Germania e Italia. La decisione sarà presa nei prossimi mesi dal Consiglio dell’UE dei capi di Stato e di governo.

Fonte: buongiorno slovacchia

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