Domenica, 14 aprile 2024 - ore 13.35

#DopoVoto22 Velleda Rivaroli (Pd) È giunto il momento di qualche considerazione

Giorgia Meloni ha vinto nettamente queste elezioni, mentre il PD le ha perse. A lei l’onere di governare. E noi?

| Scritto da Redazione
#DopoVoto22 Velleda Rivaroli (Pd)  È giunto il momento di qualche considerazione

#DopoVoto22 Velleda Rivaroli (Pd)  È giunto il momento di esprimere qualche considerazione personale sui risultati

Cerco di darne una lettura che sia, per quanto mi riguarda, chiara e netta, senza giri di parole inutili!

Giorgia Meloni ha vinto nettamente queste elezioni, mentre il PD le ha perse. A lei l’onere di governare. E noi?

Credo di avere messo tutta me stessa in questa campagna elettorale, in posizione chiaramente non eleggibile salvo un miracoloso risultato del PD. E l’ho fatto convintamente per la nostra comunità e per i nostri territori, per il Partito a cui dedico da anni il mio tempo, dapprima da amministratrice ed ora come componente dello stesso. Un Partito in cui, nonostante alcune diversità di visione, mi ritrovo ed in cui ho deciso di restare per portare avanti le mie battaglie.

In questo mese, mi sono spesa con passione, insieme agli altri candidati, nella campagna elettorale, a pancia bassa, cercando di essere tra la gente il più possibile, con tutti i limiti che umanamente si hanno. Perché quando ci sono le elezioni bisogna combattere uniti e noi lo abbiamo fatto sino alla fine con convinzione.

Ora però è il tempo delle riflessioni e non farò i soliti commenti sparando colpe a 360 gradi, per giustificare la sconfitta. È un giochino che vedo da tempo e che non mi piace. Peraltro, è fatto spesso da chi non ci mette la faccia, ma critica da dietro le quinte (magari schermato adeguatamente dai social).

Letta ha fatto bene ad andare in conferenza stampa da dimissionario, garantendo che non si ricandiderà e accelerando il congresso, assumendosi anche consapevolmente significative responsabilità. Chapeau! Non tutti avrebbero avuto lo stesso responsabile atteggiamento!

Personalmente però, penso che non serva a nulla cambiare la leadership, se non cambiamo la nostra essenza interna.

È davvero arrivato il momento di toglierci di dosso quella idea di “sinistra da salotto”, di partito dei “radical chic” che i nostri elettori ci attribuiscono. Il PD deve tornare ad essere il partito della gente ed in mezzo alla gente, in grado di dare risposte semplici e chiare ai problemi quotidiani degli italiani.

Dobbiamo a tornare a fare politica con passione e competenza, parlando a tutti gli italiani e non solo a una parte dell’elettorato. Dobbiamo aprire la discussione ai delusi, a chi abbiamo perso per strada, ai giovani. O tutto sarà inutile. Perché avere smesso di fare politica in questo modo, preoccupati spesso di stare al Governo per senso di responsabilità, ha prodotto questo risultato. E poi la gente ce lo ha fatto notare e pagare!

Ora è il tempo di un cambiamento reale e responsabile, da parte di tutti. Il cambiamento deve partire da chi vive il PD nei territori, da chi quotidianamente ci mette la faccia nelle nostre comunità e si schianta contro i problemi reali dei nostri cittadini. E deve partire anche dai giovani, lasciando a loro adeguati spazi.

Questa sconfitta elettorale non si supererà mai se continuiamo solo con la propaganda, cercando capri espiatori o pensando solo a scelte “tattiche”. Forse dobbiamo smettere di essere troppo moderati rispetto ad alcune tematiche, che sono in particolare quelle delle difficoltà sociali che crescono nel nostro Paese, sono quelle delle diseguaglianze, della mancanza e della svalutazione del lavoro, della tutela dell’ambiente, per esempio. Dobbiamo scegliere che tipo di “rappresentanza sociale” vogliamo darci.

Quindi avanti tutta! Delusioni accantonate, le idee e le proposte le abbiamo: quindi rimettiamoci in pista e riprendiamoci il nostro spazio!

Adelante siempre!

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