Martedì, 04 ottobre 2022 - ore 18.48

#elezioni22 Presentati a Sabbioneta i candidati di Unione Popolare

Un luogo scelto per sottolineare la vicinanza del movimento politico al territorio e alle sue specificità

| Scritto da Redazione
#elezioni22 Presentati a Sabbioneta i candidati di Unione Popolare

#elezioni22 Presentati a Sabbioneta i candidati di Unione Popolare per la Camera ed il Senato

Un luogo scelto per sottolineare la vicinanza del movimento politico al territorio e alle sue specificità, in aperta rottura con il sistema dei candidati “paracadutati” dai partiti nelle liste, lontani dalla propria zona di appartenenza. Salario Minimo, vera transizione ecologica e lotta alle diseguaglianze tra i punti fermi.



Unione Popolare, la lista del lavoro, dell’ambiente e della pace un primo risultato concreto l’ha già ottenuto: le 60.000 firme raccolte in pieno agosto in tutta Italia per difendere attivamente il diritto democratico ad essere presenti alle elezioni, un migliaio nella sole Provincia di Mantova. Da qui parte la campagna elettorale del movimento che mette insieme forze sociali e politiche come Potere al Popolo, Rifondazione Comunista, DeMa e Manifesta come spiega Pierluigi Luisi: “abbiamo unito le forze, scelto candidate e candidati con una storia di impegno e ci presentiamo agli elettori con coerenza, idee chiare e onestà. Le nostre priorità non sono quelle dei saltimbanchi della politica, ma salario minimo, assunzioni per scuola e sanità, una reale transizione ecologica e il blocco delle bollette perché nessuno resti al freddo nei prossimi mesiProprio Luisi, insegnante e consigliere comunale di Benessere per San Giorgio Bigarello e candidato al Senato all’uninominale sottolinea che “l’entusiasmo che stiamo raccogliendo, specialmente a livello giovanile, è il frutto di quanto fatto a livello locale. È il momento di garantire maggiore sicurezza nei luoghi di lavoro, contratti dignitosi abolendo il Jobs Act e l’introduzione di un salario minimo contro lo sfruttamento”.

Luana Grossi, consigliera comunale a San Benedetto Po, lavoratrice nella ristorazione, da poco apicoltrice contadina bio è capolista al plurinomimale alla Camera: “da anni nel mio Comune portiamo avanti la battaglia per il ponte, simbolo di un impegno duraturo per risolvere i problemi dell’ambiente e dei cittadini. Tanti sono passati di qui a farsi una foto ma poi, come Calenda, sono spariti e tocca a noi difendere il territorio. Stessa cosa per la vicenda della cementificazione del Paiolo nel capoluogo, dove il comitato di cittadini ambientalisti è stato abbandonato dalle istituzioni”.

L’ex Sindaco di Sabbioneta, Aldo Vincenzi, insegnante, è candidato all’uninominale alla Camera sostiene che “è arrivato il momento di un cambio di passo radicale. Le diseguaglianze sono enormi nel nostro Paese. Una enorme ricchezza data da profitti e rendita è in poche mani, mentre milioni di persone sono in difficoltà o già sprofondate nel baratro della povertà. Una redistribuzione della ricchezza con maggiore progressività fiscale, tassazione degli extra-profitti per i colossi energetici e un’attenzione al benessere della maggioranza della popolazione non è uno slogan ma una necessità". 

Caterina Di Francesco, candidata nel plurinominale del Senato e storica esponente dei movimenti per la pace e dell'ambientalismo: “viviamo nella contraddizione in cui la salute dei cittadini ha meno diritti delle armi. La guerra e le spese militari stanno trascinando verso il baratro con scelte politiche che vanno a colpire chi già prima era in difficoltà”.

Data la vicinanza all’Ospedale dell’Oglio Po si riallaccia al tema della salute Valentina Mozzi, consigliera comunale di Casalmaggiore e candidata sempre con Unione Popolare al collegio uninominale 3 nella circoscrizione Lombardia 4, presente alla conferenza stampa: “il sistema sanitario pubblico negli anni è stato umiliato dai Governi Nazionali e da Regione Lombardia, i cittadini oggi devono attendere mesi per visite ed esami importanti. Puntiamo a rimettere fondi e assunzioni nel settore della cura del cittadino”.



Quella di Unione Popolare non è solo una partecipazione elettorale, è la sfida ad un sistema collaudato che da decenni si muove nell’interesse di pochi, di un’élite, spesso in contrasto con la Costituzione e contro gli interessi di milioni di lavoratori e cittadini.

 

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