Mercoledì, 24 luglio 2024 - ore 15.24

#elezioni22 UNIONE POPOLARE denuncia aumenti stratosferici bollette teleriscaldamento

Il teleriscaldamento,avrebbe dovuto essere un bene per l'ambiente e anche per le tasche degli utenti

| Scritto da Redazione
#elezioni22 UNIONE POPOLARE denuncia aumenti stratosferici bollette teleriscaldamento

#elezioni22 UNIONE POPOLARE intende denunciare gli aumenti stratosferici delle bollette del teleriscaldamento, prodotto dai termoutilizzatori dei rifiuti (leggasi inceneritori).

Il teleriscaldamento, ossia la distribuzione di acqua calda o vapore, prodotta dalla combustione dei rifiuti,avrebbe dovuto essere un bene per l'ambiente e anche per le tasche degli utenti, che invece si ritrovano con costi superiori a quelli del riscaldamento a gas.

Nella nostra provincia abbiamo l'impianto di Cremona, che era di LGH e ora appartiene al gruppo A2A (società controllata da Milano e Brescia); a Brescia le proteste di Legambiente contro gli aumenti vertiginosi, hanno costretto i sindaci di Brescia, Milano e Torino (dove opera IREN) abbiano richiesto al governo di intervenire per regolamentare i prezzi, che ora sono fissati dai gestori.

Peccato che queste multiutility siano tutte di proprietà dei comuni, che solo ora si accorgono degli extraprofitti delle stesse a scapito degli utenti.

Il sindaco di Cremona, al momento, risulta silenzioso, forse perchè si è reso conto di quale sia stato l'affare grandioso per tutti i cremonesi la svendita di LGH a A2A.

Pertanto chi ha scelto il teleriscaldamento si ritrova cornuto e mazziato,il presunto risparmio,per l'utilizzo dei rifiuti, si è trasformato in una tagliola per gli utenti, che non possono neppure cambiare gestore, perchè A2A è l'unico gestore delle reti in provincia di Cremona, come di Brescia e Milano ed è quasi impossibile staccarsi.

Unione Popolare è per tassare del 90 % gli extraprofitti delle aziende energetiche, come ENI ,ENEL e A2A, è per porre il problema della nazionalizzazione dell'energia elettrica, di uno stato che si riprende in mano la gestione dell'ENI, ex azienda di stato fondata da Enrico Mattei e venduta ai mercati a partire dalla campagna di privatizzazioni del 1992, da allora l'interesse dell'ENI è solo quello di produrre utili per gli azionisti.

Si deve realizzare un piano di investimenti straordinari nelle energie rinnovabili, con impianti fotovoltaici e eolici, riportare tutto il settore energetico sotto il controllo pubblico, altrimenti non ci salveremo con bonus e vari interventi palliativi e le previsioni di spesa per le famiglie subiranno ulteriori aumenti, che inevitabilmente porteranno a proteste, autoriduzioni delle bollette, lotte, nelle aziende e nelle piazze.

Per UNIONE POPOLARE della provincia di Cremona

Beppe Bettenzoli

email: beppe.bettenzoli@gmail.com

 

 

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