Giovedì, 17 ottobre 2019 - ore 12.43

Elia Sciacca: “La sconfitta dei 5 stelle ha segnato un punto di non ritorno”

"Chiunque dotato di buon senso aveva previsto il trionfo della Lega, ma non il sorpasso con circa 6 punti del Pd rispetto ai 5 stelle"

| Scritto da Redazione
Elia Sciacca: “La sconfitta dei 5 stelle ha segnato un punto di non ritorno”

"Egregio direttore,

La pesante sconfitta dei 5 stelle in tutta Italia ha segnato un punto di non ritorno, il crollo dei consensi è stato pesantissimo: rispetto al 4 marzo del 2018 i grillini hanno perso 6,2 milioni di voti, i grillini dopo solo 14 mesi di governo si fermano dal 36,2 al 17%,dei voti una débâcle. Le elezioni europee hanno confermato il successo di Salvini, la strategia a Roma non ha funzionato, e gli elettori sembrano aver scelto l’originale (il Pd) a fronte di una copia sbiadita del M5S.

Chiunque dotato di buon senso aveva previsto il trionfo della lega, ma non il sorpasso con circa 6 punti del Pd rispetto ai 5 stelle. Il Meridione che non è andato a votare, nonostante il reddito di cittadinanza. Nel M5S le prime amare riflessioni riguardano le scelte compiute dal capo politico. La prima, nominare cinque capilista esterni. Persone sconosciute che hanno scalzato i big uscenti. La truppa parlamentare è in fermento. Così come l’ala sinistra dei grillini che rimprovera a Di Maio troppi incarichi e troppi mesi di sudditanza nei confronti della Lega.

Di Maio ha riferito che nessuno ai vertici gli ha chiesto di dimettersi, ma io ritengo che se avesse un po’ di dignità e orgoglio dopo una siffatta sconfitta con 6,2 milioni di voti persi, dovrebbe dimettersi senza indugio, ed invece da bravo partenopeo ha studiato la mossa della sfiducia tramite le votazioni sulla piattaforma Rousseau che il Garante ha dichiarato che non appare in grado né di prevenire eventuali abusi commessi da addetti interni, né di consentire l'accertamento a posteriori dei comportamenti da questi tenuti.

La rilevata assenza di adeguate procedure di auditing informatico esclude la possibilità di verifica ex post delle attività compiute, non consente - scrive il Garante - di garantire l'integrità, l'autenticità e la segretezza delle espressioni di voto. La possibilità di manipolazione esiste le caratteristiche dello strumento informatico utilizzato, non consentendo di garantire tecnicamente la correttezza delle procedure di voto, quindi in concreto non ci sarà la certezza che le votazioni rispecchino la volontà degli attivisti chiamati a votare e soprattutto chi voterà per le dimissioni del capo Di Maio sarà identificato dai gestori della piattaforma ed in futuro certamente emarginato è già successo con le parlamentarie chi non era gradito ai capi bastone locali veniva tolto senza nessuna giustificazione plausibile, dalla possibilità di partecipare alle candidature nonostante tutti i documenti erano in regola".

Elia Sciacca

 

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