Lunedì, 15 ottobre 2018 - ore 16.31

Esposto al Consiglio Superiore della Magistratura su uno psichiatra di Trento

Trento. Una mamma di Trento ha inviato un esposto al Consiglio Superiore della Magistratura in merito alla collocazione di un bambino di soli 4 anni al padre basata integralmente sulla perizia del consulente d’ufficio. L’esposto, partendo dalle irregolarità insite nella perizia, denuncia una prassi alla base di molte violazioni dei diritti umani nei confronti dei bambini.

| Scritto da Redazione
Esposto al Consiglio Superiore della Magistratura su uno psichiatra di Trento

La mamma, difesa dall’avvocato Francesco Miraglia del Foro di Roma, ha inviato l’esposto anche al Presidente del Tribunale di Trento:

“Faccio parte di un comitato nato spontaneamente a Trento: il Comitato dei Genitori Penalizzati dalle Perizie Psichiatriche. Invio a Codesto Spettabile Consiglio questa mia segnalazione, a cui seguiranno altre. Desideriamo segnalare il denominatore comune di una prassi in atto presso il Tribunale di Trento in materia di diritto di famiglia: l’eccessivo appiattimento sulle consulenze tecniche d’ufficio e la carenza di un’istruttoria adeguata. …

Sebbene la consulenza del dottor B. risulti ora completamente errata, quello che vorrei denunciare è il comportamento del giudice che ha basato la sua decisione sulla sola consulenza tecnica d’ufficio senza alcuna istruttoria, senza sentire nessun testimone, in particolare le maestre della scuola per l’infanzia frequentata da mio figlio, i miei genitori, il mio psicologo di riferimento dell’Azienda Sanitaria di Trento, con il quale intraprendo da un anno e mezzo un percorso psicoterapeutico di recupero dell’autostima e altri che avrebbero potuto confermare lo stato di benessere mio e di mio figlio.

Oggi veniamo addirittura a scoprire che tale CTU era molto carente. Sostanzialmente tale CTU, a causa del totale appiattimento sulla stessa da parte di ben due tribunali, ha impedito una sana e soddisfacente relazione tra un bambino di soli 4 anni e la madre, impedendo al minore di usufruire appieno del suo diritto ad avere una relazione soddisfacente con sua madre, diritto concesso da madre natura, ma soprattutto mettendo a rischio il suo benessere psicofisico.”

Questo consulente è noto alle cronache per la sua relazione di amicizia e professionale con il famoso psichiatra in ciabatte, per aver partecipato ad un convegno in cui si sosteneva la PAS (sindrome da alienazione genitoriale), una presunta sindrome la cui esistenza è molto controversa (la stessa Cassazione ne ha ribadito la mancanza di fondamento scientifico Cassazione civile, sezione prima, 7041/13), convegno in cui avrebbe detto che non sempre è sbagliato usare delle punizioni fisiche su un bambino. Questo psichiatra è salito all’onore delle cronache anche per una sua consulenza d’ufficio in cui, nonostante i figli affidati alla madre fossero sereni e senza prendere in considerazione le accuse di violenza, ha disposto l’affidamento al padre ora sotto processo per violenza intra-famigliare.

Seguiranno altri esposti di genitori penalizzati da questa prassi giuridica. Ci auguriamo che il Presidente del Tribunale di Trento in primis e il Consiglio Superiore della Magistratura possano intervenire per porre fine a questa prassi e ristabilire il ruolo del giudice come perito dei periti.

Comitato dei Genitori Penalizzati dalle Perizie Psichiatriche

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