Geni è stato un ottimo corridore dilettante degli anni 60 e ha saputo interpretare quel ruolo al meglio la sua indiscutibile tenacia e il suo valore lo hanno di fatto ammesso al confronto con i migliori dilettanti dell’epoca, Gimondi, Dancelli, Denti, Soldi ecc. Ha piegato più volte la mitica salita del Ghisallo, più volte è transitato vincitore su quella vetta esaltando le sue qualità di atleta che gli hanno fatto conquistare il titolo di campione provinciale della categoria. Questa volta ‘Geni ’ non ce l’ha fatta, nulla ha potuto contro l’erta più dura e più spietata, a nulla è valsa la sua tenacia nella lotta per la vita. Quell’erta difficile si è dimostrata insormontabile e lo ha respinto verso un ignoto precipizio. Si è battuto con coraggio e discrezione fino all’ultimo, la sua onestà e modestia, resteranno un esempio per tutti coloro che con affetto gli sono stati vicini nei momenti più difficili in cui si fa più dura mantenere la speranza. E’ probabile che nessuno scriva di lui pagine di storia. Ma è altrettanto probabile che il suo nome rimanga scolpito in modo indelebile nel cuore dei suoi cari e degli amici con cui ha trascorso le ore più belle della vita compresi quelli di quella comunità di San Savino a cui è semprestatomoltolegato. Moltiinquestomomentodi grande tristezza gli diranno ‘arrivederci ’ altri il caro Geni lo saluteranno con un ‘ad di o’ augurandogli con umano affetto che la terra gli sia lieve.
Angelo Ongari (Cremona)



