Giovedì, 21 novembre 2019 - ore 16.58

Fiat.I vari scenari se vincono i no od i si

| Scritto da Redazione
Fiat.I vari scenari se vincono i no od i si

Fiat.I vari scenari se vincono i no od i si
Quando leggerete questo articolo saranno forse già noti i risultati del referendum sull’accordo FIAT. Al momento attuale, ci è possibile solo fare delle congetture e provare a riassumere quali potranno essere gli scenari. Se vincono i no, a detta di Marchionne, la FIAT se ne andrà in Canada (ma siamo sicuri che i Canadesi lo sappiano?) e per i lavoratori italiani di Mirafiori e dell'indotto si aprirà il baratro della perdita del lavoro, con tutte le tragedie che questo implica. Se vincono i sì, il lavoro rimane garantito, (ne siamo sicuri al 100%?) ma perdono i diritti, perde la rappresentanza sindacale, perde la democrazia, perdiamo tutti noi cittadini. Il signor Marchionne è l’espressione della globalizzazione, di questo terribile processo che ci ha investito tutti e che ci riporta indietro di secoli; hanno globalizzato il lavoro, la produzione, gli approvvigionamenti, ma hanno non hanno globalizzato i diritti, anzi, in nome della globalizzazione, li stanno smantellando, li stanno eliminando, li stanno sradicando. La precarietà e la perdita di rappresentanza collettiva, così bene delineati nella Legge 30 del 2003, ora diventano “patrimonio” di tutti; d’ora in avanti si negozierà singolarmente, individualmente, quasi addirittura a livello personale, con buona pace di chi ha lottato anni per unire, includere, rappresentare qui sì, davvero, globalmente. Noi speriamo che vinca il no, anche se il termine “vincere” non è appropriato: quando al posto della proposta si arriva al ricatto, abbiamo già perso tutti.

Chiara Rizzi
nidil cremona

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