Lunedì, 25 ottobre 2021 - ore 12.18

Firma Petizione Legambiente Basso Sebino: Liberiamo Tavernola dal cementificio

LA SICUREZZA DEI CITTADINI E L’AMBIENTE AL PRIMO POSTO STOP ALLE ESCAVAZIONI, CHIUDERE IL CEMENTIFICIO

| Scritto da Redazione
Firma Petizione Legambiente Basso Sebino: Liberiamo Tavernola dal cementificio

Firma Petizione Legambiente Basso Sebino: Liberiamo Tavernola dal cementificio

L’APPELLO DI LEGAMBIENTE BASSO SEBINO AL MINISTERO DELL’AMBIENTE E ALLA REGIONE LOMBARDIA PER LIBERARE TAVERNOLA DAL CEMENTIFICIO

LA SICUREZZA DEI CITTADINI  E L’AMBIENTE AL PRIMO POSTO STOP ALLE  ESCAVAZIONI, CHIUDERE IL CEMENTIFICIO

 

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Ora non ci sono più dubbi. L’attività della Cementifera ItalSacci (del gruppo tedesco Hidelberg) è molto nociva alla salute e alla sicurezza della popolazione, non solo di Tavernola, ma di tutto il lago d’Iseo.

Non più escavazioni. Va chiusa chiusa la Cementifera. Entrambe le attività sono un residuo del modello produttivo  del ‘900: sfruttamento del territorio con l’unico obiettivo di far man bassa delle risorse naturali per generare ricchezza privata ai danni dell’ambiente.

Non valgono più le giustificazioni occupazionali, visto che sono impiegati poco più di 60 addetti contro i 400 degli anni ’60.

Essi verranno rioccupati nella bonifica del sito. Le disastrose conseguenze dell’ attività produttiva dell’impianto sono purtroppo note da tempo: emissioni in atmosfera di polveri inquinanti; costante minaccia di frane e di onde anomale, (non è la prima volta che vengono evacuate le popolazioni interessate di Vigolo (BG) e di Siviano Porto a Monteisola(BS); l’enorme traffico di 240 Tir al giorno sulla stretta strada litoranea.

Nel pregiato contesto paesaggistico e naturalistico del lago, il Cementificio è ora più che mai incompatibile, anche con gli sbandierati obiettivi turistici Comuni locali. Il cementificio è obsoleto come confermano i 50 blocchi-impianto  dello scorso anno.

Sorprende che l’azienda tedesca possa continuare a godere di un “regalo-sussidio” da parte dello Stato italiano che le concede dal 2008, a titolo gratuito,  i permessi di quote di emissioni di Co2 per 70 milioni di euro.

legambiente.bassosebino@gmail.com

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