Mercoledì, 03 giugno 2026 - ore 19.14

Fondazione Vismara - De Petri per la Giornata Nazionale del Sollievo 2026

L’approccio alla cura di qualsiasi fragilità fisica e psichica passa dalle informazioni e dalla consapevolezza che chiedere aiuto e supporto nei momenti più difficili

| Scritto da Redazione
Fondazione Vismara - De Petri per la Giornata Nazionale del Sollievo 2026

Fondazione Vismara - De Petri per la Giornata Nazionale del Sollievo 2026: l’approccio alla cura di qualsiasi fragilità fisica 

e psichica passa dalle informazioni e dalla consapevolezza che chiedere aiuto e supporto nei momenti più difficili 

 Pizzighettone (CR), 3 giugno 2026 – In un contesto sanitario sottoposto a difficoltà strutturali sempre più evidenti e un ambito sociale fortemente contrastato e sottoposto alle paure delle cronache di guerre, povertà e degrado fisico, la XXV Giornata Nazionale del Sollievo, celebrata lo scorso 31 maggio, richiama al messaggio di “Io mi prendo cura”. E prendersi cura di tutte le forme di fragilità psichiche e fisiche è l’obiettivo della Fondazione Vismara – De Petri persegue per essere vicina con risposte concrete alle persone fragili e alle loro famiglie. È con questo intento che il personale sanitario della Fondazione ha messo a punto alcune indicazioni rivolte a chi vive (e ai loro care giver) una fragilità fisica o psichica, temporanea o cronica.

 Non aver paura a chiedere aiuto

Chiedere aiuto non è un fallimento. Condividere il proprio dolore con amici, familiari, affidarsi a un supporto psicologico non sono segni di debolezza, ma segnali di consapevolezza di affrontare un periodo difficile che fa parte dell’essere umano. 

 Accettare le emozioni contrastanti

In presenza di dolore cronico, decadimento cognitivo o disabilità è possibile che si manifestino emozioni contrastanti: il senso di colpa, la tristezza e il desiderio di amore e cura possono convivere anche con un profondo senso di stanchezza, rabbia, ineluttabilità e, perfino, con il bisogno di distanza. Averne la consapevolezza aiuta a scaricare le responsabilità inutili e a liberarsi dal senso di inadeguatezza. 

 Prestare attenzione alla comunicazione

È importante mantenere viva la relazione con le persone che vivono una condizione di dolore e fragilità. È necessario però essere consapevoli della necessità di costruire una nuova modalità di comunicazione, basata su parametri diversi: nella relazione con le persone con demenza o Alzheimer, per esempio, spesso le parole perdono efficacia e risultano decisivi, invece, il tono della voce, la calma, l’accompagnamento di una gestualità controllata, il contatto visivo e la presenza. 

 Ritagliarsi uno spazio per sé

Stare accanto a una persona fragile richiede molta energia, sia emotiva sia fisica. È importante concedersi dei momenti di riposo e di sfogo dalle proprie emozioni, per non essere sopraffatti dal contesto e per recuperare le energie necessarie per proseguire l’assistenza e la cura. 

 Concentrarsi sulla qualità del momento presente

Dare importanza ai momenti di condivisione, al presente, senza sedimentarsi sulle criticità future, di cui si deve avere consapevolezza, ma senza ossessione. 

 Informarsi senza scoraggiarsi eccessivamente

Conoscere la malattia aiuta a gestire meglio i cambiamenti, di contro evitare il sovraccarico di informazioni catastrofiche è importante per non aumentare ansia e paura.

 “La Giornata Nazionale del Sollievo è un momento di riflessione: l’atto della cura e di essere vicini a persone in difficoltà scatena fragilità e insicurezze anche nei famigliari e nei care giver. Segnali che i professionisti socio-sanitari sanno riconoscere perché spesso li vivono in prima persona. Da oltre 140 anni, la Fondazione Vismara – De Petri sperimenta programmi e progetti per contrastare le difficoltà connesse all’atto di prendersi cura e di essere esposti alla fragilità. Le indicazioni messe a punto dai nostri specialisti sono un invito ad aprirsi e a vivere ansie, paure e dolori con una piccola ‘cassetta degli attrezzi’, capace di azionare la richiesta di aiuto, nei momenti di necessità”, conclude Marco Milesi, Direttore Generale di Fondazione Vismara – De Petri.

 

 

 

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