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Genitori in preghiera a Torino per i bambini strappati

Preghiamo per i genitori morti ma soprattutto per quelli ancora vivi

| Scritto da Redazione
Genitori in preghiera a Torino per i bambini strappati

Torino. Il 23 dicembre 2022 alle ore 15.00 davanti al Tribunale di Torino i cittadini e i genitori piemontesi assieme a molte vittime della Filiera Psichiatrica[1] e con Don Claudio Curcetti si riuniranno in preghiera per quei genitori le cui vite sono state spezzate dagli interventi autoritativi contro le loro famiglie.

Ma la preghiera rivolta a Dio è soprattutto per quei genitori che sono vivi e che lottano per i loro figli. Vincere è possibile!

La manifestazione NON è contro ma a sostegno dei Procuratori della Repubblica. Migliaia di sentenze in tutta Italia in cui i bambini sono stati restituiti alle famiglie mostrano che il “sistema Bibbiano” non era un raffreddore ed è diffuso in tutta Italia, come si può evincere dalla relazione della Commissione Affidi[2]. Chiediamo loro di non avere paura e di investigare.

Circa un anno fa una mamma disperata ha chiamato la nostra associazione perché aveva intenzione di andarsene da questa terra. Le abbiamo ricordato che aveva dei figli. Oggi è a casa con i suoi bambini. Una nonna di Venaria ha scritto un libro[3] in cui narra come ha salvato sua figlia e sua nipote da questo sistema. Anche la ragazza di Torino strappata e internata in base alla segnalazione di un’educatrice è tornata a casa[4]. Come pure i quattro fratellini di Cuneo[5]. Siamo a conoscenza di decine di bambini in Piemonte e centinaia di bambini in tutta Italia che sono tornati a casa dopo indicibili lotte e sofferenze. Non è facile, ma si può vincere!

In tutti questi casi i bambini non avrebbero dovuto essere strappati alle famiglie. Tuttavia, a causa di relazioni e perizie false o superficiali, basate su pregiudizi o persino in mala fede, i bambini erano stati strappati. Riteniamo che i Procuratori della Repubblica dovrebbero investigare queste situazioni.

Il sistema si è infiltrato anche tra i genitori creando degli schieramenti opposti e speculando sulla naturale “conflittualità” dei genitori che si separano. Non è vero, come sostengono alcuni fautori degli allontanamenti facili, che sono i genitori che “mettono in mezzo i figli”. In realtà certi “Professionisti” e “Operatori” istigano i genitori l’uno contro l’altro: è una grande buglia creata ad arte per strappare i bambini alle famiglie[6].

I bambini hanno bisogno del loro papà, della loro mamma, dei loro nonni e di tutta la loro famiglia. Con la giusta conoscenza e cercando e trovando un aiuto vero e competente si può vincere. Non è facile, ci vuole tempo, ma si può fare. Dopo l’approvazione in Piemonte della legge Allontanamento Zero è un momento di grande speranza. Lottiamo tutti insieme e uniamoci per i bambini.

Associazione Nazionale Famiglie Insieme per i Diritti Umani

 

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