Giovedì, 28 maggio 2026 - ore 12.52

Giappone.La Caritas raccoglie fondi

| Scritto da Redazione
Giappone.La Caritas raccoglie fondi

TERREMOTO IN GIAPPONE: ANCORA SCOSSE .Dopo il sisma e il conseguente maremoto, sono decine di milioni gli sfollati, mentre la terra continua a tremare. La rete Caritas è mobilitata per portare i primi soccorsi alla popolazione sconvolta dal violentissimo terremoto che venerdì 11 marzo ha colpito il nord del Giappone.
«Prego per le vittime e per i loro familiari, e per tutti coloro che soffrono a causa di questi tremendi eventi. Incoraggio quanti, con encomiabile prontezza, si stanno impegnando per portare aiuto». Le parole pronunciate domenica dal Santo Padre incoraggiano gli sforzi della Chiesa in Giappone dopo il terremoto e lo tsunami che hanno colpito in particolare il nord del Paese.
La Caritas Cremonese esprime il proprio dolore e solidarietà per le vittime del terremoto e in collaborazione con Caritas Italiana e il network di Caritas Internationalis intende sostenere il proprio impegno di solidarietà per questi primi interventi e aiuti d’emergenza di Caritas Giappone lanciando una raccolta fondi. Caritas Italiana ha già messo a disposizione un primo contributo di centomila euro, resta in collegamento anche con la rete internazionale per seguire l’evolversi della situazione e sostenere gli interventi avviati.
S.E. Mons.   Isao   Kikuchi,   presidente   di   Caritas   Giappone,   ringrazia   per   i   messaggi   di solidarietà e vicinanza ricevuti dalle Caritas di ogni continente e sottolinea la necessità di sentirsi uniti e sostenuti sia negli interventi di aiuto che nella preghiera. Caritas Giappone, pur essendo molto piccola, si è prontamente attivata. Sono quattro le diocesi più colpite: Sendai, che ha subito i danni maggiori, Sapporo, Saitama e Tokyo. A Tokyo, alcune parrocchie si sono attivate per accogliere e fornire cibo alle persone rimaste bloccate a causa dell’interruzione dei trasporti. Il vescovo, S.E. Mons. Marcellinus Daiji Tani, si è detto particolarmente preoccupato per la situazione della centrale nucleare di Fukushima.
Il direttore di Caritas Giappone, padre Daisuke Narui, ha confermato che è in atto una mobilitazione generale, anche di volontari, e in collegamento con Ong locali. L’attenzione prioritaria è alle fasce più deboli della popolazione e include anche azioni di sostegno psicologico. La Caritas si impegna inoltre a concentrarsi in particolare sulla fase della riabilitazione.
Per sostenere gli interventi in corso si possono destinare offerte a Caritas Cremonese specificando nella causale: “Emergenza Giappone”. Le offerte si ricevono presso gli uffici Caritas o tramite i seguenti conti correnti:

CONTO CORRENTE POSTALE N. 68411503 Intestato a Fondazione San Facio onlus
Via Stenico 2/b – Cremona

CONTO CORRENTE BANCARIO N 54/5161/74 presso la banca di Piacenza 
filiale di Cremona, Intestato a Fondazione San Facio onlus Via Stenico 2/b – Cremona
Iban IT57 H051 5611 400C C054 0005 161

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